Decreto Cessioni convertito: tra proroghe, esenzioni e nuove possibilità

da | 12 Apr 2023 | Costruzione, ambiente e territorio

Decreto Cessioni ormai legge

Il Decreto Cessioni convertito in legge è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (legge 38/2023, di conversione del DL 11/2023): il provvedimento entrerà in vigore con diverse novità rispetto al testo che – facendo pure un certo scalpore – approdò originariamente in Gazzetta il 16 febbraio scorso.

Proroga Superbonus case unifamiliari al 30 settembre 2023

Come più volte sottolineato, ci sarà più tempo per avvalersi della detrazione al 110% per le case unifamiliari dove però, alla data del 30 settembre 2022, sono stati effettuati lavori per almeno il 30% complessivo.

La data limite passa dal 31 marzo al 30 settembre 2023.

Pubblicità
Honeywell CLSS

Superbonus e altri bonus detraibili in 10 anni

Due le novità importanti in termini di allungamento delle tempistiche per le detrazioni.

Prima di tutto, ci sarà più tempo per i cessionari per fruire dei crediti di imposta da Superbonus, bonus barriere architettoniche, Sismabonus.

La novità risiede nella possibilità di ripartire il credito residuo in 10 rate annuali, anziché nelle ordinarie 4 o 5, e riguarda le comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 marzo 2023.

Le norme introdotte consentono inoltre al contribuente, per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 e relative agli interventi legati al Superbonus, di optare per il riparto della detrazione spettante in 10 quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d’imposta 2023.

L’opzione è irrevocabile ed è esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2023. Essa è esercitabile solo a condizione che la rata di detrazione relativa al periodo d’imposta 2022 non sia indicata nella relativa dichiarazione dei redditi.

Banche e assicurazioni: possibilità di sottoscrivere BTP

Le banche, gli intermediari finanziari e le assicurazioni che sono cessionari di crediti di imposta per interventi legati al Superbonus, in relazione agli interventi effettuati sino all’anno di spesa 2022, potranno utilizzare, in tutto o in parte, detti crediti per sottoscrivere emissioni di Buoni del Tesoro Poliennali (BTP), con scadenza non inferiore a dieci anni.

Tale sottoscrizione può essere effettuata nel limite del 10% della quota annuale che eccede i crediti di imposta sorti a fronte di interventi legati al Superbonus e già utilizzati in compensazione, e solo se il cessionario ha esaurito la propria capienza fiscale nello stesso anno.

In ogni caso, il primo utilizzo può essere effettuato in relazione alle emissioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2028.

Le deroghe al divieto di cessione e sconto in fattura

La parte ‘portante’ del Decreto Cessioni risiede nel suo divieto alla possibilità di scegliere, al posto della fruizione diretta del bonus, di cedere il credito o ‘farsi’ scontare la fattura, per gli interventi iniziati (o per i quali ancora non è stata presentata CILA-s o apposito titolo edilizio abilitativo) dal 17 febbraio 2023 in poi.

La conversione in legge del Decreto Cessioni ha inserito alcune deroghe a questo divieto. Si tratta, nello specifico:

  • degli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 e in quelli danneggiati dagli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 15 settembre 2022 nei territori della Regione Marche;
  • degli interventi realizzati dagli IACP, dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, nonché dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o dalle organizzazioni di volontariato;
  • degli interventi volti al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche (con detrazione al 75 per cento).

Integrazioni CILA-S per varianti al progetto

Un’altra importante novità riguarda le varianti ai progetti già in essere al 17 febbraio 2023.

Grazie ad una norma di interpretazione autentica – cioè con effetti retroattivi – infatti, sarà possibile usufruire del Superbonus 110% per il 2023 e dell’opzione per la cessione del credito e per lo sconto in fattura in ordine agli interventi per cui è richiesta la presentazione di un progetto in variante alla CILA-S o al diverso titolo abilitativo previsto in ragione della tipologia di interventi edilizi da eseguire.

Stesso trattamento è previsto per gli interventi su parti comuni di proprietà condominiale, qualora intervenga una nuova delibera assembleare di approvazione della variante.

SAL e asseverazioni di congruità: chiarimenti

Il nuovo articolo 2-ter contiene inoltre un insieme di norme di interpretazione autentica – con efficacia retroattiva – volte a chiarire che:

  • per gli interventi diversi dal superbonus, la liquidazione dei lavori in base a stati di avanzamento costituisce una mera facoltà, non un obbligo;
  • l’indicazione delle spese sostenute per il rilascio del visto di conformità, nel computo metrico e nelle asseverazioni di congruità delle spese, costituisce una mera facoltà e non un obbligo, al fine di fruire della detrazione delle medesime spese;
  • i requisiti richiesti alle imprese per l’esecuzione di lavori oltre la soglia di 516.000 euro – valevoli ai fini della fruizione del cd. Superbonus – possono essere soddisfatti, per i contratti di appalto e subappalto conclusi dal 21 maggio al 31 dicembre 2022, entro la data del 1° gennaio 2023.

Comunicazione per l’esercizio dell’opzione di cessione del credito: tempo fino al 30 novembre

Di questo avevamo già scritto: per l’invio della comunicazione al Fisco relativa alle opzioni per le spese del 2022 o le rate residue degli anni precedenti (2020 e 2021), tramite l’istituto della remissione in bonis, si potrà ‘arrivare’ sino al 30 novembre (la scadenza precedente era fissata al 31 marzo) pagando un’ammenda di 250 euro.

I dettagli saranno forniti dall’Agenzia delle Entrate con un provvedimento ad hoc.

Edilizia libera: via con l’autocertificazione

Per quel che riguarda infine i lavori di edilizia libera (cioè assentibili senza CILA-S o permesso edilizio), per la permanenza della possibilità di beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito sarà sufficiente un’autocertificazione (a firma del committente e del fornitore) inerente la data del contratto (avviato prima del 17/2) oppure la ricevuta di un bonifico inerente l’acquisto dei materiali.

Leggi l’ultima notizia: Decreto Siccità: potenziamento e adeguamento delle infrastrutture idriche

 

Pubblicità
  • blumatica progettazione impianti solari
  • Box Opificiumagazine IC INTRACOM

La transizione energetica passa dall’Africa

Italia presente alla 9^ Conferenza globale dell’Agenzia internazionale dell’energia Africa come priorità strategica di partnership globale per la transizione energetica. Il Piano Mattei come punto di riferimento, con le azioni congiunte che spaziano da vari settori...

Fondo IPCEI: integrazione di 1 miliardo e 500 mila euro

Integrazione risorse del Fondo IPCEI Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per sostenere e promuovere la realizzazione di importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI) nelle catene del valore strategiche per l’industria europea, ha disposto,...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest