Il nuovo DL 21/2026, in vigore dallo scorso 21 febbraio, introduce contributi diretti sulle bollette di luce e gas, interventi strutturali a favore delle imprese e misure per valorizzare gli impianti da fonti rinnovabili a fine incentivo
Il decreto-legge 21/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.42 del 20 febbraio scorso, contiene un pacchetto articolato di norme che punta a ridurre i costi energetici, rafforzare la competitività e sostenere la transizione verde.
Il provvedimento d’urgenza, approvato dal Governo il 18 febbraio scorso e che dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 21 aprile, è destinato a contenere il costo dell’energia per famiglie e imprese, favorire la competitività del sistema produttivo e accompagnare la decarbonizzazione industriale.
Sostegni rafforzati per le famiglie
Il decreto introduce un incremento degli aiuti sulla bolletta elettrica per i nuclei più esposti.
Per circa 2,7 milioni di famiglie già beneficiarie del bonus sociale è previsto un contributo aggiuntivo di 115 euro annui, che porta il sostegno complessivo a 315 euro l’anno.
È inoltre prevista una riduzione fino a 60 euro per le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro che non percepiscono il bonus sociale, riconosciuta su base volontaria dai venditori di energia elettrica nel primo bimestre utile.
Riduzioni strutturali per le imprese
Per il sistema produttivo è previsto un pacchetto di interventi di ampia portata. Tutte le imprese beneficeranno di contributi sulla bolletta elettrica pari a 431 milioni di euro nel 2026, 500 milioni nel 2027 e 68 milioni nel 2028.
Lo sconto si traduce in una riduzione dei costi unitari dell’energia, con importi differenziati per ciascun anno. Le risorse derivano in parte da un aumento dell’aliquota IRAP per specifici comparti del settore energetico.
A questi interventi si aggiunge un ulteriore taglio di 850 milioni di euro, applicato direttamente agli oneri generali di sistema in bolletta, senza necessità di presentare domande, grazie a una diversa gestione delle tempistiche di versamento degli oneri stessi.
Incentivi alla contrattualizzazione delle FER
Il decreto promuove la stipula di contratti per l’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili giunti a fine incentivazione. Attraverso il servizio di aggregazione gestito da Acquirente Unico e la bacheca PPA, è prevista una premialità pari al 15% della differenza tra il prezzo medio zonale di mercato e quello riconosciuto nei contratti aggregati.
Interventi sui Conti Energia
Per le piccole e medie imprese viene rivista la disciplina dei Conti Energia. I titolari di impianti fotovoltaici incentivati potranno aderire a un meccanismo volontario che prevede una riduzione temporanea dell’incentivo, a fronte di un’estensione della sua durata.
La misura contribuisce alla riduzione della componente ASOS della bolletta nel biennio 2026-2027 e favorisce il ricorso ai Power Purchase Agreements.
Misure di sistema per il mercato elettrico
Il decreto include anche interventi trasversali: riduzione dei costi di produzione dell’energia termoelettrica, rafforzamento della concorrenza nei mercati elettrici per contrastare fenomeni speculativi e alleggerimento degli oneri per alcune tipologie di impianti rinnovabili.
Un insieme di misure che mira a rendere il sistema elettrico più efficiente, sostenibile e meno oneroso per tutti gli utenti.














