Decreto Aiuti quater in Aula alla Camera

da | 9 Gen 2023 | In evidenza

Altri «ritocchi» sul Superbonus ma per il M5s è «l’omicidio» dell’incentivo

Archiviata la pausa dei lavori per le feste natalizie, i deputati da oggi tornano ad occuparsi del decreto Aiuti quater, l’ultimo provvedimento governativo (già varato al Senato) che si dedica quasi totalmente ai temi energetici. E mette in scena l’ennesimo «ritocco» alla normativa del Superbonus 110% per l’efficientamento degli edifici, misura che ha visto «in campo», da oltre due anni a questa parte, una moltitudine di professionisti dell’area tecnica, fra cui i periti industriali. Il testo sta incontrando la feroce opposizione del M5s (la formazione politica che diede vita all’incentivo per la ristrutturazione «verde» del patrimonio edilizio del Paese), secondo cui all’interno «non ci sono misure per sostenere famiglie e imprese, solo proroghe di misure già previste dall’Esecutivo di Mario Draghi», mentre le «uniche iniziative figlie del governo di Giorgia Meloni sono due provvedimenti di bandiera, che faranno soltanto danni: l’omicidio del Superbonus e il ritorno alle trivellazioni».

Nei giorni scorsi erano stati presentati 180 emendamenti al decreto (da Pd, M5s e Verdi-Sinistra), molti dei quali dichiarati inammissibili, nel corso dell’ultima seduta, il 5 gennaio scorso, nella Commissione Bilancio di Montecitorio; è verosimile che sul provvedimento il centrodestra porrà la questione di fiducia, anche perché occorrerà convertirlo entro metà mese, pena la sua decadenza.

Per quel che concerne il Superbonus, l’articolato dispone che continui ad applicarsi la deduzione al 110% per gli interventi diversi da quelli effettuati dai condomini per i quali, alla data del 25 novembre, risulta realizzata la comunicazione di inizio lavori asseverata – Cilas, per quelli svolti dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulti adottata in data antecedente alla data di entrata in vigore del decreto (il 18 novembre 2022), sempre che tale data sia attestata, con apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dall’amministratore del condominio ovvero, nel caso in cui, ai sensi dell’articolo 1129 del codice civile, non vi sia l’obbligo di nominare l’amministratore e i condòmini non vi abbiano provveduto, dal condomino che ha presieduto l’assemblea, e a condizione che per tali interventi, alla data del 31 dicembre 2022, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata – Cilas.

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Inoltre, varranno le medesime regole per le opere in edilizia effettuate dai condomini per i quali la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in una data compresa fra quella di entrata in vigore del decreto (il 18 novembre 2022) e quella del 24 novembre 2022, sempre che tale data sia attestata, con apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà dall’amministratore del condominio ovvero, nel caso in cui non vi sia l’obbligo di nominare l’amministratore (articolo 1129 del codice civile), e i condòmini non vi abbiano provveduto, dal condomino che ha presieduto l’assemblea, e a condizione che per tali interventi, alla data del 25 novembre 2022, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata – Cilas, nonché gli interventi che comportano la demolizione e la ricostruzione degli edifici per i quali alla data del 31 dicembre 2022 risulta presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo.

 

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