mercoledì, 5 Ottobre 2022

Decreto Aiuti Bis in Gazzetta Ufficiale: raffica di nuove misure contro il caro energia

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E’ arrivato finalmente in Gazzetta Ufficiale il cd. Decreto Aiuti Bis decreto 115/2022 del 9 agosto, rubricato Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali, che il Governo aveva varato la scorsa settimana.

Tra le varie misure che interessano i professionisti e le imprese, segnaliamo i bonus sociali e gli sconti sulle bollette di luce e gas, i nuovi crediti dimposta per i consumi energetici delle imprese, la proroga al 20 settembre della tassazione ridotta su benzina, gasolio e Gpl, lesenzione dei fringe benefit fino a 600 euro, la definizione di nuovi destinatari del bonus una tantum di 200 euro.

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Bonus sociale energia elettrica e gas

Viene confermato anche per gli ultimi mesi dellanno, ossia il quarto trimestre del 2022, il rafforzamento delle agevolazioni sulle tariffe per lenergia elettrica a favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati o in gravi condizioni di salute (Dm 28 dicembre 2007) nonché della compensazione per la fornitura di gas naturale (articolo 3, comma 9, Dl 185/2008), già riconosciuto per il secondo trimestre dal DL Energia (articolo 3, Dl 17/2022) e per il terzo dal DL Aiuti (articolo 1, Dl 50/2022) ai titolari di valore Isee non superiore a 12mila euro (articolo 6, Dl 21/2022).

Ora sarà l’ARERA a determinare – entro il prossimo 30 settembre – lentità del trattamento di vantaggio, con lobiettivo di contenere, rispetto al trimestre precedente, la variazione di spesa dei clienti agevolati.

Bonus energia elettrica e gas alle imprese

Con un corposo intervento, larticolo 6 stabilisce, a favore delle imprese, una nuova tornata di contributi straordinari, sotto forma di credito dimposta, per lacquisto di energia elettrica e gas naturale.

Nel dettaglio:

  • alle imprese energivore” i cui costi per kWh della componente energia elettrica – calcolati sulla base della media del secondo trimestre 2022 e al netto delle imposte ed eventuali sussidi – hanno subìto un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso periodo del 2019, spetta un bonus pari al 25% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nel terzo trimestre 2022 (in caso di energia prodotta e autoconsumata dalle stesse imprese, lincremento del costo si calcola sulla base della variazione del prezzo unitario dei combustibili acquistati e utilizzati per la produzione, mentre il credito dimposta è determinato con riguardo al prezzo convenzionale dellenergia pari alla media, relativa al terzo trimestre 2022, del prezzo unico nazionale);
  • alle imprese gasivore”, spetta un bonus pari al 25% della spesa sostenuta per lacquisto del gas, consumato nel terzo trimestre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici, se il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al secondo trimestre del 2022, dei prezzi di riferimento del Mercato infragiornaliero pubblicati dal Gestore dei mercati energetici è aumentato di oltre il 30% rispetto al corrispondente prezzo medio riferito al secondo trimestre 2019;
  • alle imprese non energivore” dotate di contatori di potenza pari almeno a 16,5 kW, spetta un bonus pari al 15% della spesa sostenuta per lacquisto della componente energetica utilizzata nel terzo trimestre 2022, se il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al secondo trimestre 2022, al netto delle imposte e di eventuali sussidi, ha subìto un incremento del costo per kWh superiore al 30% rispetto al corrispondente prezzo medio riferito al secondo trimestre 2019;
  • alle imprese non gasivore” spetta un bonus pari al 25% della spesa sostenuta per lacquisto del gas, consumato nel terzo trimestre 2022, per usi energetici diversi da quelli termoelettrici, se il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al secondo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento del Mercato infragiornaliero pubblicati dal Gestore del mercati energetici è aumentato di oltre il 30% rispetto al corrispondente prezzo medio riferito al secondo trimestre 2019.

I crediti in questione: sono utilizzabili esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2022.

Decontribuzione per i lavoratori dipendenti

Il provvedimento aumenta, per il secondo semestre 2022, lesonero sulla quota dei contributi previdenziali per linvalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore, introdotto in via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, dallultima legge di bilancio (articolo 1, comma 121, legge 234/2021): lo sconto”, già fissato allo 0,8%, è incrementato al 2%.

Lagevolazione, che non è riconosciuta per i rapporti di lavoro domestico, spetta a condizione che la retribuzione imponibile non superi 2.692 euro al mese (35mila euro annui).

Indennità una tantum ai lavoratori autonomi

L’articolo 23 prevede lincremento di 100 milioni di euro (da 500 a 600) della dotazione 2022 del fondo istituito per riconoscere unindennità una tantum ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dellInps o alle altre forme obbligatorie di previdenza e assistenza, con reddito complessivo 2021 non superiore allimporto che sarà fissato con decreto interministeriale (articolo 33, Dl 50/2022).

Il provvedimento dovrà definire anche i criteri e le modalità per la corresponsione dellindennità e i relativi criteri di ripartizione.

Bonus trasporti

Viene portata a 180 milioni (dai precedenti 79) la dotazione, per lanno 2022, del fondo finalizzato a riconoscere un contributo per lacquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o di trasporto ferroviario nazionale (articolo 35, Dl 50/2022).

Il buono, che spetta alle persone fisiche con reddito complessivo nellanno 2021 non superiore a 35mila euro, è pari al 100% della spesa da sostenere e, comunque, non può oltrepassare limporto di 60 euro.

È personale, non cedibile, vale per lacquisto di un solo abbonamento, non costituisce reddito imponibile e non rileva ai fini dellIsee. Un decreto interministeriale dovrà fissare le modalità di presentazione delle domande di accesso al buono e quelle per la sua emissione.

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