Decolla «InPA», il portale per il reclutamento dei professionisti

da | 12 Ago 2021 | Primo piano

Avvio sperimentale: si potranno inserire «curricula», in autunno i bandi per il Pnrr

Prende il largo (nel «mare» del web) «InPA – il Portale del Reclutamento», l’ingresso digitale unico di accesso al lavoro nella Pubblica amministrazione: www.inpa.gov.it, perciò a partire da oggi e per le prossime settimane lo strumento, sviluppato dal Dipartimento della Funzione pubblica in collaborazione con Almaviva, funzionerà in modalità sperimentale per il solo inserimento dei «curricula» dei professionisti. Dall’autunno, rende noto il ministero guidato da Renato Brunetta, sarà implementata la pubblicazione dei bandi e degli avvisi di selezione del personale necessario alla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza; a regime, entro il 2023, il Portale ospiterà anche i bandi dei concorsi pubblici ordinari, in sinergia con la Gazzetta Ufficiale, nonché le procedure di mobilità dei dipendenti pubblici.

Da oggi, evidenzia il dicastero di palazzo Vidoni, i cittadini potranno registrarsi ad «InPA» tramite Spid, e caricare i propri dati, il percorso formativo, le specializzazioni, le competenze e le esperienze professionali nel «form» appositamente predisposto per garantire la sicurezza dei dati sensibili. «InPA» si avvarrà delle banche dati specifiche dei professionisti iscritti agli Albi e di quelle delle professioni non ordinistiche: a tal fine, il 16 luglio scorso è stato siglato un protocollo d’intesa tra il Dipartimento Funzione pubblica e ProfessionItaliane, che riunisce la Rete delle professioni tecniche (Rpt, di cui fa parte anche il Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati) e il Comitato unitario delle professioni (un universo di circa 1,5 milioni di iscritti a Ordini e Collegi), mentre il 4 agosto, è stato sottoscritto l’accordo con il Consiglio nazionale dei commercialisti (oltre 120.000 soggetti) e a seguire pure con Assoprofessioni (circa 50.000 addetti appartenenti alle categorie non regolamentate, tra le quali gli esperti ambientali e di sicurezza del lavoro).

Il Dipartimento della Funzione pubblica rende noto di aver anche attivato una «partnership» con LinkedIN, la più grande piattaforma di attrazione delle professionalità presente sul mercato (750 milioni nel mondo e oltre 15 milioni in Italia, sono i numeri di questo «social network», che è nato proprio per favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, a differenza delle altre piattaforme di comunicazione, ndr), per amplificare le occasioni di lavoro nella Pubblica amministrazione e raggiungere in maniera mirata i professionisti attivi in Italia e nel mondo. «Da oggi, quindi, anche il singolo professionista potrà arricchire questo straordinario e unico universo di competenze, attraverso l’inserimento del proprio curriculum», si sottolinea nella nota diffusa dal dicastero, precisando che «la realizzazione dei progetti per la ripresa del Paese ha bisogno di mobilitare le migliori energie e competenze. E ciascuno può avere la sua opportunità».

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