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Dall’ambiente al fisco fino alle multe ai no vax, tutti i rinvii del Milleproroghe

da | 10 Dic 2024 | Eventi in evidenza

Comunità energetiche 2023

Ok in Consiglio dei ministri al consueto decreto di fine anno sullo slittamento di termini normativi

Fisco, salute e lavoro ma anche turismo, ambiente, istruzione, cultura, infrastrutture e assicurazioni contro le catastrofi naturali. Sono come sempre molti i temi trattati dal decreto Milleproroghe, il provvedimento normativo approvato il 9 dicembre dal Consiglio dei ministri con il quale il governo definisce quali siano le norme e i termini di legge da rinviare a data da destinarsi. Un testo che si sovrappone alla legge di bilancio, la cui analisi procede in Parlamento, andando a formare il pacchetto normativo di fine anno dello stato italiano.

Tra le misure che hanno catturato maggiormente l’attenzione di media è politica rientra la questione delle multe alle persone che non hanno provveduto a vaccinarsi durante la pandemia. Una sanzione di 100 euro che, quindi, sarà revocata. Cadono i procedimenti pendenti, ma chi ha già pagato non sarà rimborsato.

In tema di ambiente e di imprese, un’importante novità riguarda la polizza contro gli eventi naturali. Viene spostato al 31 marzo 2025 (prima al 31 dicembre 2024) il termine entro il quale le imprese con sede legale in Italia o aventi sede legale all’estero, ma stabile organizzazione in Italia, sono tenute a stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni di terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali, direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.

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Ancora 4 mesi, inoltre, per il cosiddetto scudo erariale, quindi le disposizioni in materia di responsabilità erariale che limitano la responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica ai casi in cui la produzione del danno è “dolosamente voluta” dal soggetto. Rimarrà (almeno) fino al 30 aprile del prossimo anno.

Corposo il pacchetto in materia di salute e turismo. Nel primo caso, tra le tante misure, viene concesso un altro anno alle aziende e agli enti del Ssn per:
procedere al reclutamento di medici specializzandi, dal secondo anno, conferendo incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, di durata non superiore a sei mesi prorogabili, anche in deroga alle normative vigenti; conferire incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico, al personale delle professioni sanitarie e agli operatori socio-sanitari con procedure semplificate, qualora risulti impossibile utilizzare il personale già in servizio o ricorrere agli idonei collocati nelle graduatorie concorsuali in vigore; conferire incarichi a tempo determinato, con le medesime procedure semplificate, per la durata di sei mesi, anche ai medici specializzandi iscritti regolarmente all’ultimo e al penultimo anno di corso della scuola di specializzazione.

Per quanto riguarda il turismo, le proroghe fanno riferimento a una serie di agevolazioni nel settore.
Infine, in tema di istruzione, si proroga al 31 dicembre 2025 il termine per accedere al concorso per i posti di insegnante tecnico-pratico con il titolo di studio previsto dall’ordinamento previgente.

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