Dopo le polemiche degli ultimi giorni, il governo ha concluso i lavori sul maxiemendamento alla legge di bilancio
Un nuovo fondo sociale per il clima, misure per la decarbonizzazione, sostegni alle imprese e nuove aliquote sui carburanti. Ma anche maxi-ammortamento, plastic e sugar tax, addizionali regionali sul gas e nuovi fondi per l’ambiente. Sono queste le principali novità della legge di bilancio su ambiente, clima, energia e sostenibilità. Dopo le fibrillazioni degli ultimi giorni, il governo pare aver chiuso il lavoro sul maxiemendamento, con il testo atteso in Aula al Senato il 23 dicembre.
Non solo pensioni e fisco, dunque. Pur in un contesto di generale scarsità di risorse, la manovra prova a rafforzare la strategia per la sostenibilità ambientale del nostro paese, introducendo una serie di interventi mirati.
Tra i capitoli più rilevanti c’è il nuovo fondo sociale per il clima. In attuazione della direttiva europea, il governo ha deciso di istituire un organismo dedicato a mitigare l’impatto sociale della transizione ecologica sulle famiglie vulnerabili. Le risorse saranno destinate a investimenti per l’efficienza energetica degli edifici, la mobilità sostenibile e il contrasto alla povertà energetica.
Sul fronte degli incentivi alle imprese, le realtà energivore potranno beneficiare nel 2026 di un credito di imposta sul modello di Transizione 5.0. La misura dovrebbe riguardare esclusivamente gli investimenti in beni strumentali, con l’esclusione del principio Dnsh, e prevede un tetto massimo di spesa pari a 10 milioni di euro.
In ambito fiscale, una delle novità più rilevanti è la proroga di plastic e sugar tax. L’entrata in vigore, già più volte rinviata, viene ora fissata al 2027. Una scelta che accoglie le richieste di imprese e categorie, lasciando spazio a un lavoro di mitigazione dell’impatto del nuovo tributo.
Dal 2028 viene eliminata l’addizionale regionale all’accisa sul gas naturale utilizzato come combustibile, attraverso l’abrogazione delle norme che nel tempo avevano introdotto questa imposta.
Le ultime due misure rappresentano gli interventi più incisivi sul versante energetico. Il primo riguarda la rimodulazione delle accise: dal 2026 l’accisa sulla benzina sarà ridotta di 4,05 centesimi al litro, mentre quella sul gasolio aumenterà della stessa entità.
Infine, arriva il maxi-ammortamento per la transizione ecologica delle imprese. Per gli investimenti in beni materiali e immateriali è previsto un sistema articolato su tre scaglioni: 180% per spese fino a 2,5 milioni di euro, 100% fino a 10 milioni e 50% fino a 20 milioni.














