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martedì, 28 Giugno 2022
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Dal dl energia contributi alle imprese e un bonus per lavoratori e pensionati

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Scongiurare gli effetti della guerra in Ucraina intervenendo lungo cinque direttrici: energia, imprese, lavoro, enti territoriali e accoglienza. Un fondo da 200 milioni per le imprese che stanno subendo gli effetti della crisi e un bonus di 200 euro a favore di lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35.000 euro. Questi gli elementi principali del decreto-legge DL “Energia”, approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

Il dl introduce, come detto, “misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”, come si legge sul comunicato pubblicato sul sito del Cdm. Gli interventi riguardano appunto cinque ambiti; energia, “con misure per ridurne il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi impianti e potenziare la produzione energetica nazionale”; imprese, “con misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli investimenti”; lavoro, politiche sociali e servizi ai cittadini, “con misure per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il personale, il trasporto pubblico locale, le locazioni, i servizi digitali”; enti territoriali, “con misure per sostenere Regioni, province e comuni e potenziare gli investimenti” e accoglienza e supporto economico, “con misure sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del governo ucraino”.

Sul versante energia, il decreto estende anche al terzo trimestre 2022 il bonus sociale energia elettrica e gas. Inoltre, verranno rafforzati i crediti di imposta in favore delle imprese e ne sarà introdotto uno per gli autotrasportatori. Sul versante delle infrastrutture, invece, il provvedimento porterà alla realizzazione di nuova capacità di rigassificazione e a interventi di semplificazione per la produzione di energia. Per le imprese, oltre al potenziamento dei crediti di imposta e del sistema delle garanzie pubbliche ai finanziamenti, verrà definito un nuovo fondo per il sostegno delle aziende, dotato di 200 milioni di euro per il 2022, che permetterà di erogare contributi a fondo perduto in favore delle imprese che abbiano perduto fatturato a causa dalla contrazione della domanda a seguito della crisi ucraina.

Due gli interventi principali sul versante lavoro e politiche sociali; il primo porterà al versamento di un bonus di 200 euro a favore di lavoratori e pensionati con meno di 35.000 euro di reddito “per contribuire alle difficoltà connesse al caro prezzi”. L’altro, invece, riguarda l’incremento del fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.

Infine, sul lato accoglienza, il dipartimento della protezione civile sarà autorizzato: ad incrementare le disponibilità delle forme di accoglienza diffusa delle persone provenienti dall’Ucraina per un massimo di ulteriori 15 mila unità, ad incrementare i destinatari delle forme di sostegno economico per un massimo di ulteriori 20 mila unità, ad integrare il contributo forfettario per l’accesso al Servizio sanitario nazionale in favore delle province autonome di Trento e Bolzano per un massimo di ulteriori 20 mila unità, a riconoscere ai comuni che ospitano richiedenti il permesso di protezione temporanea un contributo una tantum per l’erogazione dei servizi sociali, nel limite di 40 milioni di euro per il 2022.

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