martedì, 27 Settembre 2022
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Dal Consiglio dei ministri una spinta alle semplificazioni e alle infrastrutture

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Mascherine sui mezzi pubblici fino a settembre, semplificazioni fiscali, agevolazioni per la realizzazione delle opere del Giubileo (e non solo), modifiche al calendario tributario, crisi di impresa e assegno unico. Sono solo alcuni dei temi toccati dai decreti approvati dal Consiglio dei ministri. Due decreti-legge (semplificazioni e trasporti) e un decreto legislativo (crisi di impresa) oltre a una serie di leggi regionali, che andranno a definire l’agenda parlamentare dei prossimi due mesi.

Il decreto più ampio è quello in materia di semplificazioni, che ha un riverbero soprattutto fiscale, anche se non mancano altre tipologie di interventi. Vengono in sostanza rimodulate una serie di scadenze tributarie, tra cui quella sugli aiuti di stato per il Covid, fortemente contestata dalle associazioni professionali; si passa dal 30 giugno al 31 dicembre. Previste delle agevolazioni per rendere più immediata la precompilata oltre all’eliminazione di alcuni adempimenti sia su imposte dirette che su indirette. Tra le misure previste la soppressione dell’obbligo di vidimazione quadrimestrale dei repertori, la modifica della validità dell’attestazione per i contratti di locazione a canone concordato, modifiche in tema di Irap, di esterometro e l’ampliamento del servizio telematico di pagamento dell’imposta di bollo. L’aumento dei contagi ha portato poi alla decisione sulle mascherine, che rimarranno obbligatorie fino a settembre per salire sui mezzi pubblici oltre che per entrare nelle Rsa e negli ospedali. Toccato, infine, anche l’assegno unico; ci sarà infatti un incremento mensile di 120 euro a favore dei nuclei che hanno figli con disabilità, limitatamente al 2022.

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Il decreto trasporti interviene invece su una serie di eventi e infrastrutture specifiche, anche per contrastare gli effetti del caro prezzi che porteranno a un aumento del costo delle opere pubbliche. L’articolo 1 è, ad esempio, dedicato al giubileo 2025 con una serie di misure di accelerazione per la realizzazione delle opere per la viabilità della città di Roma. L’articolo 2 introduce misure urgenti per la costruzione, la manutenzione e la messa in sicurezza delle dighe, mentre l’articolo 3 interviene per garantire un adeguamento infrastrutturale della capitaneria di porto, della Guardia costiera, dei Carabinieri e della Guardia di finanza. Concessi, infine, più sbarchi temporanei a Venezia per supportare il trasporto marittimo.

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