«Alert» su possibili disagi per banche e nella sanità, fino ai giochi di Milano-Cortina
«Escalation» degli attacchi informatici alle imprese anche (paradossalmente) supportati da tecnologie potenziate dall’intelligenza artificiale, che si va diffondendo sempre più: sono alcune suggestioni che preludono alla presentazione, che avverrà nel prossimo mese di febbraio, dei nuovi dati dell’Osservatorio cyber security & data protection promosso dalla School of management del Politecnico di Milano, laddove le statistiche ad oggi disponibili hanno attestato che in Italia il 73% delle grandi aziende ha avuto almeno un episodio di difficoltà nel 2024. E che realtà produttive di vari comparti ed Enti pubblici e privati stanno, nel frattempo, investendo risorse per rafforzare la propria sicurezza informatica, un settore che ha aperto grandi possibilità di formazione e specializzazione a livello universitario e non soltanto.
Nel frattempo, a manifestare una discreta vulnerabilità è pure la sanità, a causa della ricerca massiccia, da parte degli utenti, di dati ed informazioni, un’azione che, viene riferito, può anche condurre a navigare inconsapevolmente, magari per pochi istanti, nel «dark web», con conseguenti disagi ai dispositivi usati (smartphone e personal computer).
Ad accendere i fari, considerando la vigilanza su tale fronte una priorità sono anche i vertici del credito dell’Europa, visto che, viene indicati, gli attacchi «cyber» risultano in crescita, così come i guasti tecnologici e possibili distorsioni dall’uso, o abuso dell’intelligenza artificiale nello scenario bancario.
In particolare, si è appreso che a Francoforte la Bce ha deciso di rafforzare le attività di sorveglianza sui rischi geopolitici che saranno oggetto di uno specifico «stress test» e, ancor più, sulla possibile paralisi operativa causata da disservizi informatici di varia natura, acuita anche dalla estrema dipendenza del comparto dai «provider» non europei.
Colpisce, poi, uno specifico allarme dei ricercatori di Unit 42, parte di Palo Alto Networks, sulle imminenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina: in potenziale pericolo ci sono gli obiettivi digitali, che passano quasi sempre da email truffa, il cosiddetto «phishing», ma anche le infrastrutture fisiche che gestiscono gli strumenti di pagamento e i mezzi di trasporto, come la metropolitana, tutto ciò in grado di poter generare «un volume elevato di eventuali vittime».
Secondo gli esperti, gli attacchi «cyber» mirano anche ai siti web per acquistare i biglietti delle gare e degli eventi paralleli. Una mole di azioni, viene illustrato in un documento, che è finalizzata a «creare caos per rubare dati sensibili» alla popolazione che affollerà le località nelle quali si svolgeranno le tante competizioni olimpiche nel Nord del nostro Paese. E, a seguito di tali iniziative, ci sarebbe la possibilità di diffondere sempre più virus informatici.














