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Criteri ambientali minimi: consultazione sui chiarimenti ANAC-MASE

da | 7 Set 2026 | Costruzione, ambiente e territorio

Online la consultazione pubblica (fino al 30/9) sul comunicato congiunto dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica con indicazioni utili ad una corretta e uniforme applicazione della normativa in materia di criteri ambientali minimi

Arrivano nuovi, importanti chiarimenti in materia di CAM (criteri ambientali minimi): sono contenuti in un documento, realizzato da ANAC e MASE, che è stato posto in consultazione pubblica fino alle ore 12 del prossimo 30 settembre.

 

Le motivazioni

Nello svolgimento delle rispettive attività istituzionali, ANAC e MASE hanno riscontrato diffuse criticità nell’applicazione della disciplina dei CAM.

Considerato inoltre che dal IX rapporto dell’Osservatorio appalti verdi di Legambiente e Fondazione Ecosistemi, presentato il 28 maggio 2026, è emerso che, rispetto alle stazioni appaltanti monitorate, l’indice di performance del Green public procurement (Gpp) in Italia è pari al 65%, l’Autorità e il Ministero hanno ritenuto opportuno predisporre il comunicato congiunto, che è stato posto in consultazione allo scopo di garantire la massima trasparenza e partecipazione ai procedimenti di regolazione.

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Come partecipare

I soggetti interessati (PA, professionisti tecnici, operatori economici e altri stakeholders) a far pervenire le proprie osservazioni ed i propri contributi entro il 30 settembre 2026 ore 12, devono provvedere esclusivamente mediante la compilazione del questionario on line.

 

I principali chiarimenti

Nel documento si evidenzia, tra l’altro, che:

  • l’obbligo di inserimento dei CAM nella documentazione progettuale e di gara riguarda tutti i contratti – appalti e concessioni – di qualsiasi importo, affidati nel rispetto del Codice, sia nei settori ordinari che in quelli speciali;
  • la stazione appaltante o l’ente concedente deve verificare se l’oggetto del contratto rientra nell’ambito di applicazione di uno o più decreti CAM vigenti già in sede di progettazione dell’affidamento;
  • l’obbligo di inclusione dei CAM nella documentazione di gara non può essere considerato assolto tramite l’inserimento del solo richiamo formale al decreto, o ai decreti, CAM applicabili;
  • l’inserimento dei CAM nella documentazione progettuale e di gara rappresenta un elemento fondamentale dell’impianto dell’affidamento, che influenza direttamente la successiva esecuzione del contratto;
  • sia in caso di progettazione interna che esterna, la stazione appaltante o l’ente concedente riporta le specifiche tecniche contenute nei criteri ambientali minimi, pertinenti, per quanto materialmente applicabili, nel Documento di indirizzo alla progettazione (articolo 3, comma 1, lett. n), Allegato I.7, Codice). In caso di progettazione esterna, la stazione appaltante o l’ente concedente inserisce nel capitolato speciale descrittivo e prestazionale della procedura di affidamento dei servizi di progettazione l’obbligo di applicare nei documenti progettuali le specifiche tecniche previste per l’affidamento della progettazione dal decreto CAM applicabile (CAM Edilizia o CAM infrastrutture stradali – ad esempio, specifiche tecniche relative ai prodotti da costruzione e al cantiere);
  • prima di procedere all’acquisizione della documentazione a comprova della conformità ai CAM, in sede di gara la stazione appaltante o l’ente concedente verifica sempre che l’offerta tecnica sia stata formulata nel rispetto dei criteri ambientali indicati nella lex specialis.

CONSULTA IL DOCUMENTO

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