Crescono gli attacchi cibernetici, ma mancano i profili

da | 1 Feb 2024 | Informatica

Il sottosegretario Mantovano in audizione alla Camera dei deputati

Nel 2023 si sono verificati 1.411 attacchi cibernetici dal “potenziale impatto”, con un significativo incremento rispetto al 2022. L’Agenzia nazionale conterà circa 800 persone, ma ci sono palesi difficoltà nel reperire personale tecnico. Sono le parole del sottosegretario del consiglio dei ministri con delega alla sicurezza Alfredo Mantovano, intervenuto in commissione difesa alla Camera per parlare di cybersicurezza e dello sviluppo della strategia nazionale sul tema.

Nel 2023, come accennato, ci sono stati 1411 attacchi cyber dal potenziale impatto con un significativo incremento rispetto al 2022. Nell’ultimo anno e mezzo c’è stata una forte vitalità dei gruppi hacker filorussi, soprattutto con eventi di tipo Ddos. In misura minore, soprattutto dal 7 ottobre scorso, ci sono stati anche attacchi riferibili a gruppi filopalestinesi.

Numeri che spingono ancora di più la necessità di una strategia governativa strutturata, che trova come epicentro la nuova agenzia nazionale e il recente disegno di legge dedicato alla sicurezza informatica, in questi giorni in discussione in Parlamento. Secondo Mantovano è importante porre l’attenzione su temi come “garanzie funzionali e intercettazioni preventive che, analogamente a quanto avviene nei paesi democratici conferiscono la capacità di operare sotto copertura evitando il rischio di una attribuzione formale al nostro paese di ingerenza nella sovranità altrui”.

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Epicentro della strategia nazionale sarà la nuova agenzia, di cui ha parlato Mantovano a Montecitorio. Per prima cosa, il sottosegretario ha annunciato che conterà circa 800 persone, anche se oggi sono poco più di 200. “Si tratta di profili e di competenze che non si improvvisano e noi, come del resto il privato, facciamo difficoltà a trovare i profili adatti. È necessario”, ha concluso il sottosegretario, “ripensare anche una parte della formazione per arrivare ad avere un maggior numero di queste figure altamente specializzate”.

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