Più tempo per perfezionare la procedura relativa agli investimenti in beni strumentali: la nuova scadenza riguarda anche le imprese che potranno beneficiare delle risorse nuovamente disponibili
Le imprese che devono completare gli adempimenti collegati agli investimenti agevolati nell’ambito della Transizione 4.0 avranno più tempo. Il decreto del MIMIT del 31 luglio 2026 ha infatti spostato al 15 settembre 2026 il termine per trasmettere le comunicazioni di completamento relative agli investimenti in beni strumentali 4.0.
La proroga interessa sia gli investimenti conclusi nel 2025 sia quelli ultimati entro il 30 giugno 2026, consentendo di regolarizzare entro la nuova scadenza l’ultimo passaggio necessario per il perfezionamento della procedura.
Chi può beneficiare della proroga
Il differimento interessa le imprese che hanno già effettuato la prenotazione e ottenuto la conferma delle risorse, ma non hanno ancora completato l’iter previsto per il riconoscimento del credito d’imposta.
La comunicazione di completamento dovrà essere trasmessa attraverso la piattaforma telematica predisposta dal GSE, accessibile dalla sezione dedicata alla Transizione 4.0. Il nuovo termine sostituisce quello precedentemente fissato al 31 luglio 2026 per gli investimenti completati entro il 30 giugno.
Risorse aggiuntive per le imprese rimaste in attesa
La proroga assume particolare importanza anche per le imprese che, pur avendo presentato la richiesta, erano rimaste escluse dal finanziamento per esaurimento delle risorse disponibili.
Il rifinanziamento della misura permette infatti di recuperare anche alcune iniziative precedentemente collocate in lista d’attesa. Il GSE informerà le imprese interessate della disponibilità delle nuove risorse; da quel momento potranno perfezionare gli adempimenti previsti, compresa la comunicazione di conferma e completamento entro il 15 settembre 2026.
Come funziona la procedura
L’accesso all’agevolazione segue un percorso articolato in più fasi. In primo luogo, l’impresa deve aver trasmesso la comunicazione preventiva entro il 31 gennaio 2026, indicando gli investimenti programmati e il credito d’imposta previsto.
Successivamente, entro 30 giorni dall’invio della comunicazione preventiva, deve essere attestato il versamento di almeno il 20% del costo dell’investimento mediante la comunicazione relativa all’acconto.
L’ultimo adempimento: la comunicazione di completamento
La fase conclusiva consiste nella trasmissione della comunicazione che certifica l’avvenuta realizzazione dell’investimento. In precedenza erano previste scadenze differenziate: 31 gennaio 2026 per gli investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2025 e 31 luglio 2026 per quelli ultimati entro il 30 giugno 2026.
Con il decreto del 31 luglio 2026, il termine finale viene uniformato al 15 settembre 2026. La modifica consente di completare l’iter anche alle imprese che, grazie alle nuove risorse assegnate, hanno ricevuto dal GSE la possibilità di accedere al credito d’imposta dopo essere rimaste inizialmente in lista d’attesa.














