Crediti incagliati Superbonus: Basilicata e Lazio aprono all’acquisto con nuove leggi

da | 4 Ott 2023 | Costruzione, ambiente e territorio

Mentre si continua a discutere sulle conseguenze negative, a livello di conti statali, che il Superbonus ha procurato e a causa del quale bisognerà, a detta del Governo, stringere i cordoni della ‘borsa’ nella prossima Legge di Bilancio, le Regioni si muovono per tentare di risolvere uno degli effetti collaterali peggiori della maxi-agevolazione introdotta nel 2020 dal DL Rilancio, i crediti incagliati.

Superbonus: niente proroghe

Prima di addentrarci nelle proposte di Basilicata, Lazio e in ultimo Sicilia, segnaliamo che il Governo ha bocciato tutti gli emendamenti presentati al DL Asset e Investimenti per le proroghe del Superbonus al 90% per le unifamiliari di chi ha un reddito basso (15.000 euro, dal DL Aiuti-Quater) e per i condomini, che invece vedranno iniziare il ‘decalage’ della percentuale di detrazione dal 2024 (70%, poi 65% l’anno seguente).

L’acquisto di crediti da parte delle Regioni

Sappiamo che in virtù delle regole del DL Cessioni (11/2023), le pubbliche amministrazioni non possono acquistare crediti fiscali derivanti da bonus edilizi ma il divieto è riferito alle PA ex art. 1 comma 3 legge 196/2009.

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Gli enti pubblici economici regionali e le società partecipate non rientrano in tale elenco e per questo motivo il divieto non opera nei loro confronti.

Ecco che allora si iniziano a registrare proposte di legge, più o meno avanzate, da più regioni italiane.

Basilicata

Capofila è la Basilicata, la cui legge n.20 del 16 luglio scorso non è stata impugnata dal Governo: si va quindi avanti, con il provvedimento che autorizza le società partecipate e gli enti pubblici regionali “a prevalente caratterizzazione economica”, ‘esenti’ dal divieto generalizzato imposto dal Decreto Cessioni, ad acquistare crediti di imposta derivanti da Superbonus e altri bonus edilizi.

La legge “Circolazione dei crediti fiscali per efficientamento energetico del patrimonio edilizio” stabilisce la possibilità di acquistare in compensazione, da parte di società partecipate ed enti pubblici regionali prevalentemente economici, 40 milioni di crediti incagliati dal Superbonus su base annua.

La norma stabilisce che sarà la Regione ad individuare e stabilire criteri e modalità per la compensazione annua, tramite F24, degli enti che acquisteranno i crediti incagliati.

Verranno quindi stabilite ora le regole, di concerto col Fisco, poi sarà necessaria una delibera ad hoc dove verranno definiti i criteri di acquisto dei crediti, a quale valore e con quale priorità verranno acquistati e a quali imprese verranno acquistati.

Lazio

A ruota, è arrivata anche l’approvazione, da parte del Consiglio regionale del Lazio, nella seduta del 27 settembre 2023, della proposta di legge regionale n. 72 del 12 settembre 2023 concernente: “Disposizioni volte a favorire la circolazione dei crediti fiscali derivanti dagli interventi di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da covid-19), convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77”.

La norma prevede anche la realizzazione di un sito internet per l’acquisto dei crediti, “al fine – si legge in una nota del Consiglio – di dare impulso alla loro circolazione e conseguente vendita ai propri fornitori, innestando un circuito virtuoso che, consenta in modo regolamentato e senza speculazioni la cessione di tutti crediti fiscali di aziende e famiglie alle migliaia di imprese che potrebbero usufruirne“.

Con questo provvedimento, “si intende dare stimolo e impulso, attuando anche un criterio regolatore, alla circolazione dei crediti fiscali, consentendo, nei limiti e nel rispetto delle leggi nazionali, alle imprese ed agli Enti sotto il proprio controllo di acquisire crediti fiscali dal mercato, mediante l’utilizzo e il supporto di banche ed istituzioni finanziarie“.

Sicilia

Qua siamo un po’ più indietro, ma sulla scia di quanto fatto da Basilicata e Lazio, la Regione Sicilia ha presentato un disegno di legge del M5S, che ha come obiettivo la massima circolazioni dei crediti derivanti da bonus edilizi.

L’impostazione della legge – ha dichiarato il capogruppo firmatario De Luca – è la medesima di quella della Basilicata.

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