giovedì, 29 Settembre 2022
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Contributi per Transizione 4.0 per la sostenibilità energetica e ambientale: via dal 18 maggio 2022

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Contributi per Transizione 4.0. A partire dal prossimo 18 maggio 2022 le micro, piccole e medie imprese italiane potranno richiedere incentivi per realizzare investimenti innovativi legati a tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico, per favorire la trasformazione digitale e sostenibile di attività manifatturiere.

Lo ‘dispone’ il nuovo decreto attuativo del Ministero dello sviluppo economico del 12 aprile 2022 che stabilisce i termini per la presentazione delle domande relative alla misura agevolativa: si tratta, in totale, di circa 678 milioni di euro di finanziamenti garantiti dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione.

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Il decreto

Il provvedimento tratta, nei dettagli, i termini e le modalità di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni in favore di programmi di investimento proposti da micro, piccole e medie imprese conformi ai vigenti principi di tutela ambientale e ad elevato contenuto tecnologico, coerente con il piano Transizione 4.0, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’UE e per quelli destinati a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare ovvero a migliorare la sostenibilità energetica dell’impresa.

Ripartizione risorse

I finanziamenti sono destinati:

  • per circa 250 milioni agli investimenti da realizzare nelle regioni del Centro – Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento);
  • per circa 428 milioni a quelli nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Di queste risorse, una quota pari al 25% è destinata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.

Investimenti 4.0: i requisiti

Gli investimenti devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma;
  • essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione, funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva;
  • rispettare le seguenti soglie di importo delle spese ammissibili:
    • investimenti in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, spese ammissibili non inferiori complessivamente a 500 mila euro e non superiori a 3 mln e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio;
    • investimenti in Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, spese ammissibili non inferiori a un mln e non superiori a 3 mln e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio;
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.

NB – Le imprese che richiederanno l’agevolazione non devono aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e dovranno impegnarsi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

Le spese ammissibili

Le spese ‘finanziabili’ sono quelle strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali:

  • macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie (nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili);
  • programmi informatici e licenze;
  • acquisizione di certificazioni ambientali;
  • servizi di consulenza per la definizione della diagnosi energetica (per progetti di investimento volti al miglioramento della sostenibilità energetica).

Tipologia di agevolazione

Contributo in conto impianti, a copertura di una percentuale delle spese ammissibili determinata in funzione del territorio e della dimensione dell’impresa.

Procedura e sportelli

Le domande di accesso alle agevolazioni possono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0” del sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it), dalle ore 10 alle ore 17 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal giorno 18 maggio 2022.

Ogni impresa proponente può presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto dell’istanza in esito alla relativa istruttoria.

NB – La procedura prevede:

  1. una prima fase dedicata alla compilazione della documentazione necessaria ai fini della richiesta dell’incentivo che verrà avviata il prossimo 4 maggio;
  2. la presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, al via dal 18 maggio.

Gli sportelli online verranno gestiti da Invitalia per conto del MISE.

Documentazione disponibile: Contributi per Transizione 4.0.

Tutti i modelli e la documentazione sulla misura è disponibile a questo link.

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