PNRR, ecco il nuovo Piano italiano riformulato: transizione verde, rinnovabili, digitale

da | 29 Nov 2023 | Competenze multidisciplinari

Commissione europea, 23 novembre: approvato il nuovo PNRR modificato dall’Italia. Il capitolo dedicato a REPowerEU contiene 66 riforme e 150 investimenti

Il RepowerEU

Il capitolo dedicato a REPowerEU include 5 nuove riforme, relative a investimenti rafforzati basati su misure esistenti e 12 nuovi investimenti volti a raggiungere gli obiettivi del piano REPowerEU per rendere l’Europa indipendente dai combustibili fossili russi prima del 2030.

Le misure si concentrano sul rafforzamento delle reti di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica, sulla sicurezza energetica e sull’accelerazione della produzione di energia rinnovabile.

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Tutte le sfaccettature del Piano

Ma non solo. Il piano rivisto consta di 145 misure (tra quelle modificate e le nuove) che hanno impatto su vari settori, tra i quali gli appalti pubblici, le energie rinnovabili, le catene di approvvigionamento verdi e le ferrovie.

Transizione verde e innovazione tecnologica

Il 39.5% dei fondi è destinato a misure a sostegno degli obiettivi climatici, ma assume fondamentale importanza anche la parte dedicata alla digitalizzazione, visto che, con nuovi investimenti che promuovono lo sviluppo di tecnologie avanzate, vengono sostenute le start-up la ricerca e sviluppo.

Il 25,6% della dotazione complessiva, infatti, è destinato al sostegno della transizione digitale del paese.

Gli investimenti ai raggi X

Tra le principali misure di investimenti, citiamo quelli inerenti:

  • le imprese (12,4 miliardi di euro): tra le misure, la Transizione 5.0 prevede 6,3 miliardi di euro per sostenere la transizione verde e digitale delle imprese. Altre misure includono il supporto alle PMI per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, il supporto alle filiere produttive strategiche, contratti di filiera, Parco Agrisolare, e il fondo tematico BEI per il turismo;
  • la ricostruzione di Emilia-Romagna, Toscana e Marche (1,2 miliardi di euro): per la difesa idraulica, il ripristino della viabilità e delle infrastrutture colpite dagli eventi alluvionali del 2023;
  • le Reti e infrastrutture (5,2 miliardi di euro): includono finanziamenti per reti elettriche e del gas, riduzione delle perdite idriche, acquisto di nuovi treni a emissioni ridotte, elettrificazione delle banchine portuali (Cold Ironing), e interventi nelle scuole.
  • le Famiglie (1,381 miliardi di euro): Fondo per famiglie a basso reddito e giovani per l’efficientamento energetico degli immobili (Ecobonus sociale);
  • i Giovani (718 milioni di euro): sostegno per studenti universitari, borse di studio, supporto alle start-up, e corsi di dottorato innovativi;
  • il Lavoro (1 miliardo di euro): Incremento della dotazione finanziaria della Riforma GOL per favorire l’accesso al mercato del lavoro.

I prossimi passi

Nelle prossime 4 settimane, il Consiglio UE dovrà approvare la valutazione della Commissione.

L’approvazione consentirà all’Italia di ricevere 0,5 miliardi di euro di prefinanziamento dei fondi REPowerEU.

L’Italia ha già ricevuto 85,4 miliardi di euro nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, compresi 24,9 miliardi di prefinanziamento e 60,5 miliardi di euro erogati con le prime tre rate.

La Commissione autorizzerà ulteriori erogazioni di fondi in base ai progressi compiuti nell’attuazione degli investimenti e delle riforme.

 

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