Cinque leggi europee per il clima

da | 12 Apr 2023 | Ambiente, cave e miniere

Pacchetto europeo di cinque leggi per il clima: prevista la riforma del sistema di scambio delle quote di emissione

Un pacchetto europeo di cinque leggi per il clima, che vanno a riformare il sistema di scambio di quote di emissione, includendo anche il trasporto aereo e marittimo. È quanto approvato dal Parlamento europeo martedì 18 aprile, un insieme di provvedimenti all’interno del piano “Pronti per il 55% entro il 2030”, ovvero il programma europeo per la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro i prossimi sette anni (rispetto ai livelli del 1990).

Le misure approvate si possono racchiudere in tre macro-gruppi. Il primo riguarda la già citata riforma del sistema di scambio di quote di emissione, approvata con 413 voti favorevoli, 167 contrari e 57 astensioni. “Questa riforma”, fanno sapere dal Parlamento europeo, “aumenta le ambizioni climatiche dell’Ue poiché prevede riduzioni in emissioni, nei settori coperti dall’Ets, pari al 62% rispetto ai livelli del 2005, entro il 2030. Prevede anche la graduale eliminazione delle quote gratuite per le imprese fra il 2026 e il 2034”. Verrà creato un nuovo sistema Ets II per i carburanti per trasporto su strada e per gli edifici, per determinare il prezzo delle emissioni anche in questi settori dal 2027 (o dal 2028 se i prezzi dell’energia saranno eccezionalmente elevati).

Il secondo aspetto toccato è quello del nuovo meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, approvato con 487 voti favorevoli, 81 contrari e 75 astensioni. “La normativa imporrà alle aziende importatrici nell’Ue di prodotti coperti dal sistema Ets di comunicare la quantità di emissioni contenute nelle merci alla frontiera, per poi acquistare certificati di carbonio corrispondenti al prezzo che avrebbero pagato per produrre i beni all’interno dell’Ue”, si legge ancora sul sito del Parlamento.

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Il terzo, infine, è la creazione di un fondo sociale per il clima per combattere la povertà energetica, che sarà finanziato dai ricavi della messa all’asta delle quote di Ets II fino a un importo di 65 miliardi di euro, con un ulteriore 25% coperto da risorse nazionali (pari a un totale stimato di 86,7 miliardi di euro).

I testi dovranno essere approvati anche dal Consiglio e poi potranno essere pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue, entrando in vigore dopo venti giorni.

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