venerdì, 7 Ottobre 2022
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Cingolani sul Pnrr: rendere l’Italia un campione globale della transizione ecologica

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Rendere l’Italia un campione globale della transizione ecologica, facendone un paese più resiliente ai cambiamenti climatici creando un sistema sostenibile nel lungo termine in cui sia comunque garantita la competitività. E ancora: sviluppare una leadership internazionale industriale e scientifica nelle principali filiere della transazione, assicurando un processo inclusivo ed equo che massimizzi i livelli occupazionali e contribuisca a ridurre il gap tra le regioni. Il tutto cercando di aumentare consapevolezza e cultura su sfide e tematiche ambientali. Questi i principali obiettivi del Pnrr sul piano della transizione ecologica illustrati dal ministro Roberto Cingolani, intervenuto davanti alle commissioni riunite ambiente, attività produttive e agricoltura per illustrare lo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Oltre a elencare numeri e obiettivi del Piano, il ministro ha anche illustrato le imminenti azioni che il suo dicastero (e il governo in generale) intraprenderà: “Se guardiamo ai prossimi mesi, prevediamo di aggiudicare bandi già in corso per oltre 2,5 miliardi di euro: ‘Impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti’ (1,5 miliardi), ‘Progetti “faro” di economia circolare’ (0,6), ‘Isole Verdi’ (0,2), ‘Interventi per la sostenibilità ambientale dei porti’ (0,27). Nel corso del semestre prevediamo inoltre di emanare nuovi bandi per quasi 10 miliardi di euro: ‘Sviluppo Agrovoltaico’ (1,1), ‘Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’auto-consumo’ (2,2), ‘Sviluppo del biometano’ (1,92), ‘Rafforzamento smart grid’ (3,61), ‘Interventi su resilienza climatica reti’ (0,5), ‘Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento’ (0,2), ‘Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano’ (0,33)”. Per quanto riguarda gli investimenti, la prima milestone (primo trimestre 2022) è relativa alla misura “Digitalizzazione dei parchi nazionali”. L’iniziativa si propone di investire 100 milioni di euro per la conservazione della natura, l’introduzione di servizi ai visitatori e la semplificazione amministrativa dei 24 parchi nazionali e delle aree marine protette. In questo semestre si prevede inoltre l’avvio dello sviluppo dei servizi digitali e l’accelerazione del processo di semplificazione amministrativa per i parchi e le aree marine protette, tramite emanazione di un decreto ministeriale dedicato. “I fabbisogni dei parchi sono già stati raccolti ed il decreto è pronto in bozza, non si prevedono particolari criticità per il raggiungimento della milestone”, le parole del ministro. Il secondo trimestre 2022 prevede invece milestones Ue per tre investimenti, tra cui “Cultura e consapevolezza su temi e sfide ambientali”. La misura di propone di destinare complessivamente 30 milioni di euro per sviluppare contenuti ‘omni-channel’, introdurre una piattaforma aperta che contenga il materiale più rilevante e avviare attività di comunicazione alla cittadinanza. “Nei prossimi mesi si prevede di avviare la piattaforma web e conseguire gli accordi con gli autori per realizzare e mettere a disposizione 180 podcast e lezioni video per le scuole e creazione di contenuti. Lo strumento è in corso di preparazione, e si stanno attivando supporti specialistici per finalizzare capitolato tecnico e per gestire la procedura”, spiega ancora Cingolani. Sempre nel secondo trimestre si assegneranno inoltre tutti i contratti di ricerca e sviluppo sull’idrogeno, per 160 milioni di euro basati su quattro filoni di ricerca: i) produzione di idrogeno verde, ii) sviluppo di tecnologie per stoccaggio e trasporto idrogeno e per trasformazione in altri derivati e combustibili verdi; iii) sviluppo di celle a combustibile; iv) sistemi intelligenti di gestione delle infrastrutture. “Il Piano di Ricerca è già stato approvato (con Enea come affidatario) e a breve sono attesi i relativi bandi”. Infine, tra aprile e giugno saranno aggiudicati l’appalto/gli appalti per la costruzione di capacità industriale per la produzione di elettrolizzatori, per 450 milioni di euro.

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