Chiesta la quinta rata del Pnrr

da | 29 Dic 2023 | In evidenza, Primo piano

Inviata alla Commissione Ue la richiesta di pagamento di 10,2 miliardi

Dopo aver incassato la quarta, il governo italiano pronto a chiedere il successivo finanziamento europeo nell’ambito del Pnrr, la quinta rata. L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha, infatti, inviato alla Commissione Ue la richiesta del pagamento della quinta rata. Previsti 52 obiettivi per un finanziamento complessivo di 10,2 miliardi di euro. “La richiesta di pagamento della quinta rata, che segue il versamento avvenuto della quarta rata e l’entrata in vigore del nuovo Piano, chiude un anno di grande impegno e di risultati straordinari del governo nell’attuazione del Pnrr. Siamo molto soddisfatti e determinati a proseguire il lavoro anche nei prossimi mesi”, il giudizio espresso dalla premier.

Obiettivi

Tra gli obiettivi, come si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi, rientrano “importanti investimenti nei comparti dell’agricoltura, per aumentare l’efficienza dei sistemi di irrigazione e per implementare la produzione di energia verde, del settore idrico, con nuove opere per il potenziamento delle condotte, dei sistemi di depurazione e per la riduzione delle perdite di rete, dell’ambiente, con la realizzazione di nuovi impianti e l’ammodernamento di quelli esistenti per la valorizzazione dei rifiuti”.

La lista continua, poi, con i progetti nel trasporto pubblico locale, “con il rafforzamento del parco autobus a emissioni zero e di metropolitane, tram e bus rapid transit, delle infrastrutture, con l’elettrificazione della linea ferroviaria del Mezzogiorno e con l’alta velocità lungo la tratta Salerno-Reggio Calabria”.

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Una parte importante è dedicata alla cultura, “con l’efficientamento energetico di cinema, teatri e musei, della scuola, con la realizzazione di nuovi plessi ad alta efficienza energetica”. Infine, pronti investimenti in tema di: patrimonio immobiliare pubblico, con la costruzione di nuovi edifici dell’amministrazione della giustizia e l’ammodernamento di quelli esistenti; di sanità, con l’implementazione di moderni sistemi di cura legati alla telemedicina; di Pubblica Amministrazione, con interventi per la transizione al digitale, e, infine, di università, con l’assegnazione di borse di studio e il finanziamento di progetti di ricerca.

Obiettivi raggiunti

La nota riporta anche un punto sul piano delle riforme, elencando gli obiettivi raggiunti: “la piena operatività del sistema nazionale di e-procurement per l’acquisizione di beni, servizi e informazioni in via telematica, la riorganizzazione del sistema scolastico, l’entrata in vigore delle misure legate alla concorrenza e al quadro legislativo degli appalti pubblici.

Se non ci saranno intoppi, il versamento dell’importo “dovrebbe avvenire nei prossimi mesi, al termine del consueto iter di valutazione previsto dalle procedure europee”. I 10,2 miliardi si aggiungeranno ai 101,9 miliardi delle prime quattro rate.

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