Cessione del credito, monta la protesta mentre il Governo è al lavoro per correggere la norma

da | 11 Feb 2022 | In evidenza

Il limite alla cessione del credito sdoganata con il decreto Sostegni ter continua ad infiammare la protesta. La filiera delle costruzioni di cui fa parte anche la Rete delle professioni tecniche, infatti, ribadisce la necessità di dare una risposta immediata, forte e unitaria al tentativo di bloccare un meccanismo che, dopo tanti anni sta rilanciando il settore delle costruzioni. E arriva la risposta del Governo –non ancora ufficiale- che cerca comunque di correre ai ripari.  E’ allo studio dell’esecutivo un decreto, probabilmente in arrivo la prossima settimana, che dovrebbe correggere il meccanismo introdotto e che potrebbe di fatto rendere di nuovo possibile cedere i crediti più volte, ma solo a determinate condizioni. Nel decreto si ragiona sulla possibilità di togliere limiti alle cessioni di crediti tra istituti vigilati dalla Banca d’Italia, e all’interno di entità appartenenti ad uno stesso gruppo. Tra le soluzioni ipotizzate c’è anche la possibilità di introdurre controlli a monte, cioè al momento della prima cessione.

D’altro canto il problema delle frodi è reale. Il Sottosegretario al MEF, Federico Freni, rispondendo all’interrogazione, ha spiegato che su 35 miliardi di euro di crediti ceduti, per circa 5 milioni di operazioni, le Procure hanno sequestrato crediti per oltre 2 miliardi di euro ed è lecito attendersi sequestri per altri 2 miliardi.

In ogni caso le modifiche sono necessarie per evitare come hanno ribadito le sigle della Filiera delle costruzioni firmatarie e i Consigli nazionali delle professioni direttamente coinvolte, che si blocchi un meccanismo che, dopo tanti anni di sofferenza, a partire dalla crisi del 2008, sta finalmente rilanciando il settore delle costruzioni, che, come ben sappiamo, ha, tra l’altro, un impatto eccezionale sul Pil, sull’occupazione, sull’economia, sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini. “Abbiamo la comune preoccupazione” si legge in una nota congiunta, “che l’articolo 28 del D.L. Sostegni metterà in ginocchio nuovamente, e, probabilmente, irreversibilmente, le prospettive di lavoro di migliaia di imprenditori, professionisti e operatori del settore, seri e corretti nello svolgimento delle proprie rispettive attività, ma anche dei tanti cittadini che auspicano, finalmente, di avere abitazioni migliori e più sicure”.

Pubblicità
Energia: la crisi dei costi si attenua

Energia: la crisi dei costi si attenua

Energia, la crisi dei costi si attenua, in vista tariffe più «soft» per cittadini e imprese Le conseguenze del conflitto fra Russia ed Ucraina (divampato poco meno di un anno fa, alla fine del febbraio del 2020) sembrano essersi affievolite sul versante dei prezzi...

Calderone: giovedì 2 febbraio il tavolo sul lavoro autonomo

Il ministro Calderone (ri)ascolterà i professionisti. I «ritocchi» possibili alla proposta di legge sull’equo compenso per le prestazioni professionali (che ha staccato il traguardo dell’Aula della Camera il 25 gennaio scorso ed è adesso passata al vaglio del Senato),...

Un piano di 450 milioni di euro per il trattamento dei rifiuti

Dal ministero dell'ambiente il decreto che finanzia 65 progetti con i fondi del Pnrr Dal ministero dell'ambiente 450 milioni di euro per finanziare 65 progetti innovativi per la realizzazione di impianti di trattamento e riciclaggio e recupero materia. È quanto...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest