Certificazione 5.0: bene inclusione tecnici abilitati alla progettazione di edifici e impianti

da | 27 Mar 2024 | Il punto

Certificazione 5.0: i professionisti di area tecnica non possono essere esclusi dalla certificazione dei requisiti di edifici e impianti di Transizione 5.0

Le professioni di area tecnica abilitate alla progettazione di edifici ed impianti appartenenti alla Rete delle Professioni Tecniche (RPT), ovvero circa 600.000 professionisti iscritti all’albo tra cui i Periti Industriali e i Periti Industriali Laureati, non possono essere escluse dalla certificazione dei requisiti di Transizione 5.0.

Si tratta infatti di professionisti che posseggono le conoscenze, le competenze e l’esperienza di attività legate alle prestazioni energetiche e quindi alle diagnosi energetiche. Siamo pertanto soddisfatti dell’iniziativa intrapresa dall’Onorevole Andrea De Bertoldi (Fratelli d’Italia), da sempre attento al mondo delle professioni, che ha presentato, presso la V Commissione Permanente (bilancio, tesoro e programmazione) della Camera, un emendamento all’articolo 38, comma 11, del Decreto Legge 2 marzo 2024 n. 19, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, per includere tali professionisti in questa attività.

L’attività di certificazione ex ante e ex post, prevista dal comma 11 dell’articolo 38 D.L. n.19/2024, è una diagnosi energetica, che il soggetto deputato alla certificazione effettua prima e dopo l’intervento progettuale di miglioramento del rendimento energetico.

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La stessa, infatti, si effettua prima, verificando la riduzione dei consumi energetici in base all’investimento pianificato; ma anche dopo, per verificare l’effettiva realizzazione dell’investimento che abbia avuto come risultato l’efficientamento energetico previsto. Tra i soggetti abilitati a tale attività di certificazione – si legge nelle motivazioni all’emendamento presentato al decreto –  per i quali il decreto ha già indicato gli Esperti in gestione dell’energia (EGE), accreditati secondo la norma UNI CEI 11339, e le Esco (Energy Service Company), organismo accreditato secondo la norma UNI CEI 11352, non possono essere esclusi i professionisti abilitati dell’area tecnica aderenti alla RPT che proprio la legislazione vigente in materia di rendimenti energetici identifica tra i “tecnici abilitati alla progettazione di edifici ed impianti”, iscritti nei rispettivi albi professionali, in possesso delle competenze specifiche a redigere gli attestati di prestazione energetica, ovvero, ad eseguire le diagnosi energetiche di edifici ed impianti.

Una scelta legislativa che non tenesse conto di tale richiesta di inclusione avrebbe comportato un grave pregiudizio al mercato interno dei servizi professionali, nonché ai diritti dei consumatori.

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