La riforma della giustizia arriva al traguardo

da | 29 Set 2022 | In evidenza, Primo piano

Riforma della giustizia, del lavoro sportivo e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

A cui si aggiunge la Nadef, la Nota di aggiornamento al Def, il primo passo nella realizzazione della legge di bilancio e l’attuazione di una direttiva Ue contro le frodi. È un colpo di coda importante quello del governo Draghi, che ieri ha svolto l’ultimo (forse) Consiglio dei ministri della 18^ legislatura. Un Cdm dedicato soprattutto a chiudere alcune questioni rimaste in sospeso, come appunto la giustizia o lo sport o gli Iccrs, ma che ha anche lasciato qualche elemento per il prossimo esecutivo.

Intanto, la giustizia italiana è stata riformata. Processo civile e penale, con l’obiettivo di abbattere l’arretrato giudiziario. L’approvazione di questo pacchetto di norme era fondamentale per la realizzazione del Pnrr: molti dei fondi che dovranno arrivare dall’Europa, infatti, erano vincolati alla riorganizzazione della giustizia italiana. Sono tre, in particolare, i decreti approvati ieri dal Cdm in materia di giustizia: civile, penale e ufficio per il processo.

Molti gli aspetti trattati dai tre decreti, con alcuni cardini fondamentali: diminuzione dei tempi dei processi, smaltimento dell’arretrato giudiziario e digitalizzazione. Grande importanza viene data alle procedure extragiudiziarie, con incentivi e semplificazioni, in modo da evitare il più possibile di andare in aula senza motivate ragioni. Già il titolo del decreto è esemplificativo di questi concetti, visto che si parla di attuazione della delega per l’efficienza del processo civile “e per la revisioni della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata”.

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Sempre in tema di Pnrr e sempre in attuazione di una delega è arrivato anche l’ok al decreto per il riordino della disciplina deli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), che si inserisce nell’ambito della Missione 6 – Salute del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra le altre cose, il testo introduce “criteri e standard internazionali per il riconoscimento e la conferma del carattere scientifico di Irccs, con la valutazione dell’impact factor, della complessità assistenziale e l’indice di citazione, per garantire la presenza di sole strutture di eccellenza”, come si legge sul sito del Consiglio dei ministri.

Gli altri due provvedimenti, come detto, riguardano la lotta alle frodi e il lavoro sportivo. In merito al primo, si tratta di un dlgs di attuazione di una direttiva Ue (2017/1371). Il testo interviene in particolare “sulla disciplina del reato di appropriazione indebita da parte del funzionario pubblico; in tema di congelamento e confisca degli strumenti e dei proventi dei reati o di beni di valore corrispondente; in tema d’indebita percezione di erogazioni a carico totale o parziale del Fondo europeo agricolo di garanzia e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale; in merito ai reati concernenti le dichiarazioni Iva”, come riporta ancora il sito del Cdm. In tema di lavoro sportivo, infine, è stato approvato il decreto correttivo del dlgs sul lavoro sportivo (dlgs 36/2021), attuativo della legge delega di riforma dello sport (86/2019).

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