Caro materiali, firmato il decreto per le nuove compensazioni

da | 7 Apr 2022 | Competenze multidisciplinari

Firmato dal Ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini il decreto che certifica gli aumenti dei materiali per i lavori pubblici nel 2° semestre 2021 e dà diritto alle compensazioni sui materiali che superano aumenti dell’8%: si tratta di 54 dei 56 materiali messi sotto osservazione.
Parallelamente il titolare del dicastero ha firmato una circolare in cui spiega alle Stazioni Appaltanti che devono procedere subito al pagamento delle compensazioni, utilizzando le risorse accantonate, senza attendere l’accesso al Fondo. Una risposta alle critiche di percorso eccessivamente lungo per arrivare al pagamento delle compensazioni.
Il decreto Mims definisce le variazioni dei prezzi dei materiali da costruzione più significativi registrate nel secondo semestre del 2021 (rispetto alla media del 2020), calcolate a partire dalle rilevazioni effettuate dall’Istituto nazionale di statistica, dalle Camere di commercio e dai Provveditorati alle opere pubbliche. I calcoli sono stati effettuati sulla base delle rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica, delle Camere di commercio e dei Provveditorati alle opere pubbliche.
Le rilevazioni del secondo semestre 2021 dovrebbero riguardare 56 materiali da costruzione, per fare degli esempi, l’aumento registrato per i nastri d’acciaio usati nelle barriere stradali è del 113% nel secondo semestre 2021, mentre era del 76% nel primo semestre 2021. Analogamente, le lamiere in acciaio Corten hanno registrato un aumento dell’84% nel secondo semestre, contro il 50% del primo. Per il legname per infissi, l’incremento è del 78% (contro il 22%) e per il bitume del 36% (contro il 18%).
Giovannini ha anche firmato il decreto che accelera i pagamenti delle compensazioni previste per il secondo semestre 2021. In particolare, è previsto che entro 45 giorni (non più 60) dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla rilevazione degli aumenti dei prezzi dei materiali, le stazioni appaltanti inviino la richiesta di accesso al Fondo nazionale per le compensazioni utilizzando un’apposita piattaforma e un formato standard. Gli uffici del Mims potranno così procedere in modo più veloce all’erogazione dell’anticipo del 50% e del saldo alle stazioni appaltanti, che a loro volta potranno trasferire con rapidità i fondi alle imprese.

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