«Caro bollette» e altri «bonus» per famiglie e imprese, mercoledì 31 agosto parte l’esame al Senato del Decreto Aiuti bis

da | 26 Ago 2022 | In evidenza, Primo piano

Un sostegno a famiglie e aziende alle prese con la crisi internazionale (generata dal conflitto fra Russia ed Ucraina) che ha fatto andare verso l’alto i prezzi delle materie prime: è quel che si prefigge di fornire il Decreto Aiuti bis, che la prossima settimana sbarcherà al Senato. Scatterà, infatti, mercoledì 31 agosto l’esame da parte delle commissioni congiunte Bilancio e Finanze di palazzo Madama ed il termine per gli emendamenti al provvedimento, di cui sono relatori i presidenti dei due organismi parlamentari, Luciano D’Alfonso (Pd) e Daniele Pesco (M5s), è stato fissato per giovedì 1° settembre alle 10, come si legge sulla convocazione delle commissioni, che poi torneranno a riunirsi martedì 6.

All’articolo 1 del testo si prevede che, per il 4° trimestre dell’anno 2022, le agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati e ai clienti domestici in gravi condizioni di salute, e inoltre la compensazione per la fornitura di gas naturale (riconosciute sulla base di un «tetto» dell’Isee) saranno rideterminate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) entro il 30 settembre 2022, con l’obiettivo di contenere la variazione, rispetto al trimestre precedente, della spesa dei clienti agevolati corrispondenti ai profili-tipo dei titolari dei benefici, fino a concorrenza di 2.420 milioni di euro per l’anno in corso, globalmente tra elettricità e gas. Quanto, poi, all’indennità «una tantum» da 200 euro per combattere l’aumento dell’inflazione, che è stata introdotta dal precedente provvedimento governativo, il primo Decreto Aiuti, c’è nel testo che vaglieranno a breve i senatori l’incremento delle risorse del Fondo istituito in favore dei lavoratori autonomi, con l’innalzamento della dotazione finanziaria a 600 milioni per il 2022; destinatari della misura, va ricordato, sono anche i liberi professionisti (tra cui i periti industriali ed i periti industriali laureati) iscritti agli Enti previdenziali privati, che nel 2021 abbiamo avuto un reddito inferiore ai 35.000 euro, ma per avviare la corresponsione del «bonus» da 200 euro (esentasse) è necessario che venga emanato il decreto attuativo dell’intervento (al momento, è all’esame della Corte dei Conti, dopo esser stato firmato dai ministri del Lavoro e dell’Economia), affinché vengano predisposte le procedure informatiche per richiederlo, presumibilmente il 15 settembre prossimo.

Nel Decreto Aiuti bis, poi, sono contemplate proroghe dei crediti di imposta alle imprese per l’acquisto di gas ed energia, ulteriori misure in materia di agevolazioni alle imprese e di investimenti in aree di interesse strategico, il rifinanziamento dei contratti di sviluppo industriale, il rafforzamento del congegno di valutazione permanente dei docenti, obiettivo del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), con particolare riferimento al riconoscimento delle risorse da destinare alla retribuzione integrativa, nonché misure per contrastare in modo più efficace le minacce cibernetiche che coinvolgono la sicurezza nazionale.

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