Il governo cerca di contenere l’aumento dei prezzi, per le opposizioni è inefficace
Alte le temperature (e ancora la colonnina di mercurio è pronta a salire oltre i 40 gradi, nei prossimi giorni, specialmente al Centro Sud della Penisola) e in ascesa pure il costo dei carburanti, ma il governo ha preso i suoi provvedimenti con un «taglio» che durerà fino al 5 settembre prossimo, stanziando 130 milioni (e incassando le critiche delle opposizioni e delle associazioni dei consumatori, secondo cui «la montagna ha partorito un topolino»).
L’obiettivo di Palazzo Chigi è rendere più «soft» la spesa degli italiani che rientreranno nelle città dopo le ferie estive, affollando strade e autostrade nel cosiddetto «controesodo» della fine di agosto. E, intanto, ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha emanato, in serata, dalla località nella quale sta trascorrendo alcuni giorni di riposo, Castelrotto (in provincia di Bolzano), il decreto legge con «disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali», che proroga la diminuzione dei pressi sulle accise sul gasolio, e ha autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione, come reso noto dal Quirinale.
I prezzi, comunque, stando alle notizie arrivate già questa mattina, appaiono per i carburanti in lieve calo sulle strade dopo la diminuzione del prezzo del petrolio, mentre continuano a salire se si decide di fare rifornimento in autostrada: il ministero delle Imprese e del Made in Italy, infatti, fa sapere che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui valori energetici in seno allo stesso dicastero di via Molise, oggi il costo medio dei carburanti in modalità «self service» lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,016 euro al litro per la benzina (era 2,017 ieri) e 2,134 euro al litro per il gasolio (era 2,137 ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio «self» è di 2,096 euro al litro per la benzina (in aumento sui 2,092 euro di ieri) e 2,210 euro al litro per il gasolio (2,208 il prezzo di ieri).
Come accennato, le opposizioni ritengono le misure dell’Esecutivo di centrodestra inefficaci, al cospetto di quanto stiano ora spendendo i connazionali per approvvigionarsi di carburante. Nel frattempo, il dibattito agostano si concentra anche sulla questione degli extra-profitti delle banche, che divide la maggioranza: se, infatti, il vicepremier e leader di Fi Antonio Tajani ha affermato di esser «contrarissimo» a tassarli, per la Lega di Matteo Salvini il prelievo fiscale serve «per ridurre le accise in modo consistente». Nel centrodestra, però, la questione sembra destinata a non chiudersi con un «botta e risposta» a mezzo stampa, in un’atmosfera di confronto serrato, in vista delle votazioni politiche del 2027, laddove i partiti tentano di andare incontro alle esigenze del proprio elettorato con i (noti) «distinguo» fra le differenti posizioni degli alleati di centrodestra e centrosinistra.










