Arrivano le indicazioni dell’Ispettorato nazionale del Lavoro sulla legge 198/2025: identificazione dei lavoratori in cantiere, rafforzamento della patente a crediti, nuovi obblighi su DPI, scale e sistemi di protezione contro le cadute dall’alto
Il decreto-legge 159/2025, convertito dalla legge 198/2025, è intervenuto in modo incisivo sulla prevenzione nei cantieri e sull’attività di vigilanza. Le novità sono in parte già operative, in parte subordinate a decreti attuativi. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha riepilogato le principali misure con la circolare n. 1 del 23 febbraio 2026, rivolta soprattutto a imprese edili e professionisti della sicurezza.
Circolare INL 1-2026 Decreto-Sicurezza-2025
Il nuovo quadro normativo, infatti, rafforza identificazione dei lavoratori, responsabilità delle imprese e prevenzione delle cadute, con controlli più strutturati e sanzioni più incisive a tutela della sicurezza nei cantieri.
Badge di cantiere
Viene introdotto un nuovo strumento di identificazione per imprese e lavoratori autonomi che operano fisicamente nei cantieri, pubblici e privati.
Il badge affianca la tessera già prevista dalla normativa vigente, aggiungendo un codice univoco anticontraffazione e, in prospettiva, anche una versione digitale integrata con i sistemi informativi pubblici.
L’obbligo diventerà pienamente operativo con un decreto ministeriale che definirà modalità, controlli e dati trattati. Fino ad allora resta valida la tessera tradizionale. In caso di mancata dotazione sono previste sanzioni da 100 a 500 euro per ogni lavoratore.
Patente a crediti: cosa cambia
La disciplina della patente a punti nei cantieri viene rafforzata, soprattutto sul fronte del lavoro irregolare. Dal 1° gennaio 2026, per ogni lavoratore “in nero” è prevista la perdita di 5 crediti, a prescindere dalla durata dell’impiego. In presenza di aggravanti scatta un’ulteriore decurtazione di 1 credito per ciascun lavoratore.
Sono inoltre aumentate le sanzioni per chi opera senza patente o con un punteggio inferiore a 15 crediti, con importi minimi più elevati ed effetti interdittivi sui lavori pubblici.
Sospensione cautelare della patente
In caso di infortuni mortali o con esiti permanenti, la patente può essere sospesa fino a 12 mesi.
Il provvedimento non è automatico: l’INL decide sulla base delle informazioni trasmesse dalle Procure e dei verbali ispettivi, valutando se vi sia una responsabilità grave almeno “più probabile che non”.
DPI e indumenti di lavoro
Il datore di lavoro deve assicurare che i dispositivi di protezione individuale siano efficienti, igienizzati e adeguatamente mantenuti.
La novità sta nel chiarimento che anche alcuni indumenti di lavoro possono essere considerati DPI, se così individuati nel documento di valutazione dei rischi. Durante i controlli, l’INL verificherà proprio questa corretta individuazione.
Scale e sistemi anticaduta
La normativa sulle scale fisse viene aggiornata: l’attenzione si concentra sulle scale permanenti oltre i 5 metri e molto inclinate, per le quali è necessario prevedere idonee misure anticaduta, collettive o individuali, sulla base della valutazione del rischio.
Parallelamente, viene ribadita la priorità delle protezioni collettive (parapetti e reti) rispetto ai sistemi individuali. Quando si ricorre a questi ultimi, la legge distingue tra trattenuta, posizionamento, accesso mediante funi e arresto caduta, stabilendo un ordine di preferenza e requisiti più chiari.














