Bonus Ristrutturazioni: ok per trasformazione di fabbricato rurale e installazione fotocamere

da | 14 Feb 2024 | Costruzione, ambiente e territorio

Con la progressiva ‘dismissione’ del Superbonus, torna in vigore la madre di tutte le agevolazioni edilizie, il Bonus Ristrutturazioni al 50%

Il Superbonus infatti si prende ormai solo per i condomini (col ‘decalage’) e per interventi particolari (Onlus socio-sanitarie, edifici terremotati), per tutto il resto riparte il Bonus Ristrutturazioni al 50%.

Di recente, l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad alcuni quesiti, ha fornito chiarimenti su “La Posta di FiscoOggi piuttosto interessanti perché mettono alcuni paletti sulla possibilità di beneficiare del bonus per la riqualificazione del patrimonio edilizio, normata dall’articolo 16-bis del DPR 917/1986, e che consiste in una detrazione IRPEF da ripartire in 10 quote annuali di uguale importo, con limite fissato – fino al 31 dicembre 2024 – a 96 mila euro.

Installazione fotocamere: ok al Bonus Ristrutturazioni ma solo sugli immobili

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La detrazione del 50% si può prendere per l’installazione di una fotocamera collegata con un centro di vigilanza, ma poiché la detrazione è applicabile solo per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, non sarà possibile portare in detrazione anche gli importi pagati all’istituto di vigilanza.

Lo ha specificato il Fisco, confermando che l’installazione di fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati rientra tra gli interventi che danno diritto al Bonus Ristrutturazioni 50%,

Questa possibilità rientra, sfogliando la guida ufficiale del Bonus Ristrutturazioni, gli interventi per la prevenzione del rischio. Ma cosa si intende per atti illeciti?

Quelli penalmente perseguibili, ad se. furto, aggressione, sequestro di persona: in questi casi e similari, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non si potrà detrarre invece la spesa sostenuta per beneficiare dei servizi dell’Istituto di vigilanza.

Tra le misure detraibili, sottolineiamo inoltre:

  • l’apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • l’apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • l’apposizione di saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggio.

Da fabbricato rurale ad abitazione: ok con indicazione specifica del ‘passaggio’

L’Agenzia ha poi chiarito che il Bonus Ristrutturazioni si può fruire anche per le ristrutturazioni edilizie per interventi su un immobile attualmente accatastato come fabbricato rurale ma che al termine dei lavori sarà utilizzato come abitazione.

Il Fisco richiama, come definizione di ristrutturazione edilizia, l’art.31 comma 1 lett.d) della legge 457/1978, secondo cui tali interventi sono quelli volti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

In tal caso, anche se eseguiti su fabbricato rurale (non residenziale), è possibile beneficiare del Bonus Ristrutturazioni a condizione che nel provvedimento amministrativo che autorizza i lavori di ristrutturazione (permesso di costruire, SCIA, ecc.) risulti esplicitamente che gli stessi comportano il cambio di destinazione d’uso dell’immobile ristrutturato (da fabbricato rurale ad abitativo).

 

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