Bonus Ristrutturazioni 50%: guida AdE con scadenza e tipologie di interventi

da | 28 Ott 2022 | Costruzione, ambiente e territorio

Non solo SuperBonus, anche Bonus Ristrutturazioni 50%

Non esiste solo il Superbonus: per alcuni interventi edilizi ‘classici’ infatti, c’è sempre il ‘vecchio e caro’ Bonus Ristrutturazioni, la cui versione al 50% è stata prorogata, da ultimo, dalla legge di bilancio 2022, che ha spostato al 31 dicembre 2024 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

L’Agenzia delle Entrate, di recente, ha aggiornato la speciale guida (in allegato) su questo bonus che andiamo a vedere nelle sue caratteristiche principali.

Pubblicità

Bonus Ristrutturazioni story: dal 36 al 50%

Si tratta, di fatto, della ‘madre’ di tutti i bonus edilizi poi sopraggiunti, risalente addirittura al DPR 917/1986 (TUIR), che lo regola all’articolo 16-bis.

La detrazione base è al 36% con limite di spesa massimo fissato a 48 mila euro per singola unità immobiliare, ma negli ultimi anni è sempre stata prorogata la sua versione ‘potenziata’, ciòè detrazione del 50% con limite di 96 mila euro. Questo Bonus Ristrutturazioni ‘maggiorato’, al momento, è valido sino al 31 dicembre 2024, dopodiché – se non interverranno ulteriori proroghe – si tornerà alle cifre originarie.

Cessione del credito e sconto in fattura: per quali lavori del Bonus Ristrutturazioni si può scegliere l’opzione alternativa

Nell’ambito dei lavori di recupero del patrimonio edilizio previsti dall’articolo 16-bis del TUIR è possibile scegliere, in alternativa alla funzione diretta, per lo sconto in fattura o la cessione del credito per gli interventi indicati nelle lettere a), b), d) e h), cioè:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo,
  • ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, manutenzione ordinaria;
  • realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;
  • l’installazione di impianti fotovoltaici.

Bonus Ristrutturazioni: chi lo prende

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatari o comodatari dell’immobile;
  • soci di cooperative a proprietà divisa (in qualità di possessori), assegnatari di alloggi e, previo consenso scritto della cooperativa che possiede l’immobile, soci di cooperative a proprietà indivisa (in qualità di detentori);
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce;
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Bonus Ristrutturazioni edilizie: quali interventi

Il perimetro è veramente ampio, e comprende, tra gli altri:

Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del DPR 380/2001 (Testo unico edilizia):

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia.

Lavori finalizzati:

  • all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione);
  • alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone con disabilità gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.

Su questi tipi di lavori, va sottolineato che per alcune tipologie esiste anche la possibilità di fruire del Superbonus 110% o del Bonus Barriere Architettoniche 75%, nuova detrazione inserita nell’ordinamento dalla legge di bilancio 2022.

Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi.

Interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.

Interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Su questi tipi di lavori, chiaramente sappiamo che esistono sia l’Ecobonus standard che il SuperEcobonus al 110%, al ricorrere di determinate condizioni.

Interventi per l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. Anche per questo tipo di interventi, andrà eventualmente considerata l’opzione Sismabonus classico o SuperSismabonus, al ricorrere di miglioramenti di una o più classi sismiche.

Altre spese ammesse

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, è possibile portare in detrazione anche:

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del Dm n. 37/2008 – ex legge n. 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge n. 1083/71);
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le comunicazioni di inizio lavori;
  • gli oneri di urbanizzazione;
  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione dei lavori e agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Non si possono invece detrarre le spese di trasloco e di custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

Brevetti: crescono le invenzioni in Europa

Brevetti: crescono le invenzioni in Europa

L'Italia delle invenzioni L’Italia delle invenzioni continua a crescere in Europa: sale del 2%, infatti, l’incremento delle domande di brevetto pubblicate dall’EPO (European Patent Office) nel 2021 rispetto al 2020, con 90 brevetti in più. Nel frattempo...

Brevetti: crescono le invenzioni in Europa

L'Italia delle invenzioni L’Italia delle invenzioni continua a crescere in Europa: sale del 2%, infatti, l’incremento delle domande di brevetto pubblicate dall’EPO (European Patent Office) nel 2021 rispetto al 2020, con 90 brevetti in più. Nel frattempo...

Contratti di sviluppo: 360 milioni per le rinnovabili e le batterie

Riaperto lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sui Contratti di Sviluppo e relativi a Rinnovabili e Batterie Dopo i 500 milioni per gli Accordi per l’Innovazione, ne arrivano altri 360 a disposizione delle imprese, dal MISE (attuale...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest