La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate aggiornata a ottobre 2025 chiarisce regole, aliquote e requisiti del Bonus Ristrutturazioni, l’agevolazione che consente di detrarre dall’IRPEF una parte consistente delle spese sostenute per lavori di recupero del patrimonio edilizio
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la speciale guida sulle ristrutturazioni edilizie e su tutti i bonus fiscali collegati ai lavori per il recupero del patrimonio edilizio. In merito, va segnalato che proprio qualche giorno fa il Governo ha annunciato la speciale proroga delle regole correnti anche per l’anno 2026.
Misura della detrazione e limiti di detraibilità
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, realizzati su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e relative pertinenze, sono attualmente previsti percentuali di detrazione e limiti massimi di spesa di seguito specificati.
Spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024:
- detrazione del 50%, con limite massino di spesa agevolabile di 96.000 euro, a prescindere dall’utilizzo dell’immobile (posseduto o detenuto sulla base di un titolo idoneo) sul quale sono stati effettuati gli interventi.
Spese sostenute negli anni 2025 e 2026:
- detrazione del 50% (con limite massino di spesa agevolabile di 96.000 euro), per interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità stessa;
- detrazione del 36% (con limite massino di spesa agevolabile di 96.000 euro) negli altri casi in cui spetta l’agevolazione.
Spese sostenute nel 2027:
- detrazione del 36% (con limite massino di spesa agevolabile di 96.000 euro), per interventi effettuati sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità stessa;
- detrazione del 30% (con limite massino di spesa agevolabile di 96.000 euro) negli altri casi in cui spetta l’agevolazione.
Spese sostenute dal 2028 al 2033:
- detrazione del 30%, con limite massino di spesa agevolabile di 48.000 euro, per tutte le abitazioni possedute o detenute sulla base di un titolo idoneo.
Spese sostenute dal 2034:
- detrazione del 36%, con limite massino di spesa agevolabile di 48.000 euro, a prescindere dall’utilizzo dell’abitazione su cui sono effettuati gli interventi.
Tipologie di interventi ammessi
L’agevolazione si applica ai lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia eseguiti su immobili residenziali.
In sintesi, rientrano nel bonus:
- Interventi edilizi di consolidamento, ricostruzione o eliminazione di barriere architettoniche;
- Ristrutturazioni interne e modifiche di impianti elettrici, idraulici, gas, riscaldamento;
- Installazione di ascensori, montacarichi o dispositivi per disabili;
- Sicurezza e prevenzione (porte blindate, inferriate, sistemi di allarme, videocitofoni);
- Efficienza energetica non coperta da Ecobonus (coibentazione, sostituzione infissi, caldaie, pompe di calore);
- Ripristino immobili danneggiati da calamità naturali;
- Opere esterne e pertinenze, come box, autorimesse e recinzioni, purché collegate a un’abitazione;
- Cablaggi e digitalizzazione degli edifici (fibra ottica, sistemi domotici);
- Opere condominiali su parti comuni (tetti, scale, cortili, facciate).
Non sono invece agevolabili interventi di nuova costruzione o ampliamenti volumetrici non riconducibili al recupero di spazi esistenti.
Beneficiari
Possono usufruire della detrazione:
- Proprietari e nudi proprietari degli immobili;
- Titolari di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, superficie);
- Inquilini o comodatari con consenso del proprietario;
- Soci di cooperative edilizie e imprenditori individuali (solo per immobili non strumentali);
- Condomìni, per lavori sulle parti comuni, con detrazione proporzionale alle quote;
- Familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile (con documentazione di spesa intestata).
- Anche chi sostiene spese su immobili dei quali diventerà proprietario (es. con preliminare registrato) può accedere al bonus.
Modalità di pagamento e documentazione
Le spese devono essere sostenute tramite bonifico “parlante”, con indicazione di: causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamento.
È inoltre necessario conservare:
- Fatture e ricevute dei bonifici;
- Titolo abilitativo edilizio o dichiarazione sostitutiva (per lavori non soggetti a permesso);
- Comunicazioni all’ASL (ove previste);
- Documentazione catastale e asseverazioni tecniche, se richieste.
Compatibilità con altri bonus
Il Bonus Ristrutturazioni è cumulabile con altre agevolazioni, come il Bonus Mobili (per l’acquisto di arredi destinati all’immobile ristrutturato) e il Bonus Barriere 75%, purché le spese siano distinte e documentate.
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