Bonus edilizi: per la filiera delle costruzioni devono essere strutturali

da | 29 Set 2022 | Costruzione, ambiente e territorio

I bonus edilizi devono diventare “strutturali”

A chiederlo tutti i soggetti che aderiscono alla Filiera delle costruzioni, tra cui le Rete delle professioni tecniche, che pochi giorni fa si sono riuniti per fare il punto sullo stato dell’arte del Superbonus e dei bonus edilizi nel complesso.

Preso atto della norma del Decreto Aiuti bis approvato recentemente che, nonostante la permanenza di diverse criticità, si propone di risolvere il problema del blocco dei crediti, la Filiera –si legge in un comunicato congiunto- ha dato vita ad un confronto ed una profonda riflessione sul futuro dei bonus edilizi con l’intento preciso di elaborare norme ad hoc da sottoporre al nuovo Governo.

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Sulla scorta di studi ed analisi che, tra l’altro, attestano come i bonus edilizi abbiano rappresentato un incredibile volano per la crescita del Paese, generando un effetto sul Pil di notevole impatto a fronte di un costo reale molto inferiore rispetto alle somme investite, la Filiera delle costruzioni ritiene essere giunto il momento di fare un passo in avanti, rendendo questo tipo di interventi strutturali.

Ciò dovrà avvenire studiando le opportune modifiche ed implementazioni per renderli sostenibili ed utili per le finalità relative al miglioramento energetico e della sicurezza delle costruzioni, oltre che per risolvere in maniera definitiva i problemi legati alla cessione del credito. La Filiera ritiene che i bonus edilizi debbano diventare un intervento strutturale da dispiegare in un arco di tempo lungo, 20 o 30 anni, calibrandoli in modo che sia garantita la loro sostenibilità. A questo proposito, chiude la nota, tutte le componenti della Filiera stanno lavorando ad una precisa proposta di norme ad hoc da sottoporre al nuovo Governo, non appena esso sarà insediato.

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