giovedì, 29 Settembre 2022

Bonus edilizi: in Gazzetta i nuovi costi. Ma dal Sostegni Ter niente sconti sulle pene per false asseverazioni

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Il percorso sui bonus edilizi continua ad essere accidentato. Mentre il decreto prezzi sui bonus edilizi approda in Gazzetta Ufficiale, al Senato arriva la pioggia degli emendamenti al Sostegni Ter (Dl 4/22) che secondo le prime indiscrezioni non conterrebbe l’alleggerimento delle sanzioni a carico dei professionisti impegnati nelle asseverazioni connesse ai bonus edilizi. Nonostante le richieste, avanzate dalle forze politiche e dal mondo delle professioni in maniera congiunta, quindi gli emendamenti al disegno di legge Sostegni ter che miravano ad eliminare la reclusione e abbassare gli importi della multa, facendola oscillare da un minimo di 10mila euro a un massimo di 50mila euro, non passano al vaglio dei senatori di Palazzo Madama.

Confermati anche i massimali delle assicurazioni, che i professionisti asseveratori dovranno stipulare, il limite di tre passaggi, con condizioni, per la cessione del credito e il meccanismo di revisione dei prezzi per contrastare i rincari delle materie prime. L’unica novità, in tema di bonus edilizi, è che il termine per comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta della cessione del credito e dello sconto in fattura che slitta al 29 aprile. Il testo del disegno di legge, approvato dalla Commissione Bilancio del Senato, su cui il Governo chiederà la fiducia, sarà ancora oggi all’esame dell’Aula del Senato e poi passerà alla Camera per l’approvazione definitiva.

Sempre in tema dei bonus arriva in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro della Transizione Ecologica che fissa i massimali specifici da applicare per l’asseverazione della congruità delle spese agevolate per determinati bonus edilizi.

I nuovi importi si applicano agli interventi per i quali la richiesta del titolo edilizio sia presentata successivamente alla data di entrata in vigore del decreto (fissata al trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), quindi dopo il  15 aprile 2022. I nuovi tetti di costo aggiornano quelli già vigenti per l’ecobonus con il Decreto Requisiti Tecnici e massimali di costo (Dm 6 agosto 2020) aumentandoli almeno del 20% per tenere conto dei rincari delle materie prime e dell’inflazione. I massimali, che saranno rivisti annualmente, non sono omnicomprensivi, cioè non contengono IVA, oneri professionali e costi di posa in opera. Per tutti i costi non previsti nel Decreto si farà riferimento ai i prezziari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome o ai listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti o ai prezziari della casa editrice DEI. Per queste voci sarà comunque indispensabile l’asseverazione della congruità della spesa da parte di un tecnico abilitato.

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