mercoledì, 5 Ottobre 2022

Bonus edilizi e Superbonus 110%, le novità con la Legge di bilancio

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La Legge di Bilancio 2022 ridefinisce completamente il panorama del Superbonus e degli altri bonus edilizi, declassando ad esempio il Bonus Facciate al 60% e allungando la vita del 110 di un altro anno per le ‘villette’ e le ‘unifamiliari’, mentre dal 2023 la super-detrazione sarà solo per i condomini e per le unità immobiliari da 2 a 4, oltre che ONLUS e IACP, con percentuale a scalare.

Vediamo di chiarire tutto, punto per punto, con le ultime in materia di CILA e asseverazioni, visto che il DL Antifrodi è confluito dentro la Manovra in versione un po’ più light. 

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Superbonus 110% case unifamiliari: ok al 31/12/2022 in forma semplificata

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, per gli interventi effettuati da persone fisiche sulle unità autonome, come le villette o i loft con accesso indipendente, il Superbonus 110% potrà essere richiesto per le spese effettuate per tutto il 2022, a condizione che entro il 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo (SAL).

Vengono inoltre eliminati il tetto ISEE di 25.000 euro e il riferimento temporale alla CILA.

Per tutto il 2022 quindi il Superbonus 110% sarà attivabile non solo sull’abitazione principale e senza alcun vincolo temporale legato alla CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). 

Superbonus 110% dal 2023

Dal 1° gennaio 2023 il Superbonus sarà solo per unità immobiliari da 2 a 4 unità (anche se posseduti da unico proprietario), condomini, IACP e ONLUS.

Per tutti questi soggetti la detrazione potrà essere ottenuta in relazione alle spese sostenute fino a tutto il 2025, ma con una riduzione progressiva:

  • 110% nel 2022 e 2023;
  • 70% nel 2024;
  • 65% nel 2025.

Le scadenze vengono inoltre allineate a quelle dei lavori trainati.

L’unica particolarità riguarda gli IACP: ok al 110 fino al 31/12/23 ma solo se entro giugno 2023 avranno completato il 60% dei lavori.

Colonnine elettriche negli spazi condominiali

Confermato il Superbonus 110% su un tetto di spesa di:

  • 500 euro per singola colonnina negli edifici plurifamiliari o nei condomini che installano al massimo 8 colonnine;
  • 200 euro se ci sono più di 8 colonnine.

Le quote di ripartizione annuali (per chi opta per la detrazione secca, non per la cessione del credito o per lo sconto in fattura) diventano 4. 

Fotovoltaico: ok all’allineamento

Contestualmente, viene prorogato il Superbonus per gli impianti fotovoltaici, con una modifica di alcuni commi dell’art. 119 del DL 34/2020 concernenti la ripartizione in quote annuali delle detrazioni inerenti all’installazione di impianti fotovoltaici, anche collocati su edifici pertinenziali, che si riduce da cinque a quattro.

La proroga al 2022 consente un riallineamento delle proroghe riferibili alla detrazione maggiorata del 110% e agli interventi trainati che fruiscono del Superbonus. 

Superbonus 110% fino al 2025 nelle zone terremotate

Nei comuni dove è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa di sisma dal 2009 in poi, il Superbonus resta al 110% fino al 31 dicembre 2025. 

Bonus barriere architettoniche 75%

Il nuovo art. 119-ter al DL 34/2021 introduce il bonus del 75% per abbattere le barriere architettoniche.

Si tratta di una detrazione in 5 anni per le spese sostenute nel 2022, con tetto a 50mila euro per le villette, 40mila ad appartamento per i piccoli condomini e 30mila per le abitazioni nei palazzi oltre le 8 unità.

Il bonus serve per installare ad esempio ascensori o montacarichi, e sarà esteso anche a «interventi di automazione degli impianti degli edifici», comprese le spese di smaltimento dei vecchi impianti. 

Prezzari: ok anche ai DEI e per tutti i tipi di interventi

I prezzari individuati ai fini degli interventi di riqualificazione energetica – Ecobonus e SuperEcobonus – restano applicabili anche per tutti gli altri bonus edilizi (Sismabonus, Supersismabonus, bonus ristrutturazioni, bonus facciate). 

Antifrodi: il visto non serve per i piccoli lavori

Restyling al DL Antifrodi, (157/2021), che diventa operativo dal 1° gennaio 2022 in quanto confluito in Manovra.

Queste le rimodulazioni effettuate per gli interventi minori:

  • niente visto di asseverazione o visto di conformità per i lavori edilizi al di sotto dei 10 mila euro.
  • per il cambio caldaia o condizionatore e altri interventi che rientrano nell’edilizia libera sono esclusi, dunque, i controlli preventivi introdotti dal decreto legge antifrodi (DL 157/21).
  • ok alle detrazioni per i costi sostenuti per visto di conformità e asseverazioni con le stesse aliquote dei lavori per cui si chiedono. 

Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e Bonus verde fino al 2024

Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni e Bonus verde, in scadenza al 31 dicembre 2021, vengono prorogati per tre anni e quindi scadranno il 31 dicembre 2024.

Nello specifico:

  • il recupero edilizio, nelle sue varie declinazioni di manutenzione straordinaria (anche ordinaria per i condomìni), restauro-risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sarà fruibile per le spese sostenute sino al 31 dicembre 2024, con la detrazione del 50% e il limite di 96mila euro;
  • l’Ecobonus (e l’Ecosismabonus) restano al 65 per cento, sempre fino al 31/12/2024. 

Bonus Mobili

Previsto il raddoppio della spesa su cui calcolare la detrazione del bonus mobili, attualmente fissata a 16 mila euro, che dal 2022 passa quindi a 10 mila euro, e nei due anni successivi (2023 e 2024) si riduce ulteriormente a 5 mila. 

Bonus Facciate

Niente ribaltino dell’ultim’ora: l’agevolazione passa dal 90 al 60% a decorrere dal 1 gennaio 2022.

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