Bonus Barriere Architettoniche riformulato dal DL Salva Superbonus: le modifiche

da | 10 Gen 2024 | Costruzione, ambiente e territorio

C’era una volta il Bonus Barriere Architettoniche al 75%. Dal 30 dicembre scorso, non è più ‘lui’, o per lo meno è molto meno ‘ampio’, consentendo solamente precisi lavori, dedicati esclusivamente o quasi all’abbattimento delle barriere architettoniche, sempre ammesso e non concesso che, ad esempio, una porta più grande non possa a suo modo contrastarle, tali barriere.

In ogni caso, il Decreto Salva Superbonus ha chiuso i ‘rubinetti’ del vecchio bonus, che esiste dal 2022, inserito nel nostro ordinamento dalla Finanziaria di quell’anno e poi prorogato due volte, tanto che, ad oggi, l’agevolazione normata dall’articolo 119-ter del DL Rilancio, ha dei paletti precisi, anche perché per i lavori che vi rientrano c’è pure la deroga speciale – operata dal DL Cessioni – sul divieto di optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

Il nuovo Bonus Barriere Architettoniche

La lettera a) dell’articolo 1 del DL Salva Superbonus 212/2023 è intervenuta in materia, stabilendo che è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025, con le modalità di pagamento previste per le spese di cui all’articolo 16-bis del TUIR (cioè bonifico parlante), per la realizzazione in edifici già esistenti di interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto esclusivamente scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici.

Pubblicità
Honeywell CLSS

Dicevamo dei cordoni della borsa ristretti: pensate che ‘prima’ rientravano nel perimetro del Bonus anche le spese inerenti la sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni). Oggi non più.

Ma non è tutto, perché la detrazione non spetta più neppure per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

Le caratteristiche

Tornando ai lavori che rientrano nel nuovo perimetro, val la pena ricordare che il Bonus Barriere Architettoniche al 75%, che si ripartisce in 5 quote annuali di pari importo, è calcolato su un ammontare complessivo non superiore a:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

L’asseverazione aggiuntiva

In più, rispetto a prima, sarà anche necessaria un’asseverazione tecnica del rispetto dei requisiti in materia di prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche (Dm 236/1989).

Cessione del credito e sconto in fattura: cosa cambia?

Prima novità: l’esenzione speciale viene limitata alle opzioni relative alle spese sostenute “fino al 31 dicembre 2023” per gli interventi di superamento ed eliminazione di barriere architettoniche.

Per quel che riguarda l’esenzione speciale dal 2024 in poi, il divieto generale del DL Cessioni non si applica alle opzioni relative alle spese sostenute successivamente al 31 dicembre 2023, da:

  • condomini, in relazione a interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa;
  • persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro, determinato ai sensi del comma 8-bis.1 dell’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Il requisito reddituale di cui al primo periodo non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Ultimo cambio, piuttosto importante: le disposizioni in vigore anteriormente alle modifiche di cui sopra si applicano alle spese sostenute in relazione agli interventi per i quali prima del 30 dicembre 2023:

  • risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo, ove necessario;
  • per gli interventi per i quali non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo, siano già iniziati i lavori oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, sia già stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e sia stato versato un acconto sul prezzo.

La ‘data limite’ per il discorso ‘opzioni alternative’, quindi, è il 30 dicembre 2023.

Pubblicità
  • Box Opificiumagazine IC INTRACOM
  • Blumatica Impianti Solari

Incontro CNEL-ProfessionItaliane su formazione e lavoro in carcere

Rafforzare la collaborazione tra il mondo delle professioni e il CNEL Si è tenuto lo scorso 28 febbraio, presso la sede del CNEL, l’incontro tra il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Renato Brunetta, e ProfessionItaliane, l’Associazione che...

Il Digital service act è ufficialmente realtà

Entrata in vigore la normativa Ue che si applica a tutti i fornitori di servizi online, la digital service act Una nuova era per le aziende che offrono servizi digitali, orientata al rispetto della privacy e alla tutela dei minori. Lo scorso 17 febbraio, infatti, è...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest