A Bologna focus su Istruzione terziaria professionalizzante in Italia e in Europa

da | 9 Feb 2024 | Voci dal territorio

Focus su Istruzione terziaria professionalizzante: a Bologna le riflessioni sulle prospettive per la formazione tecnica superiore in Italia

Si è tenuto lo scorso 8 febbraio 2024, a Bologna, presso la Scuola Universitaria per le Professioni Tecniche Emilia- Romagna (SUPER) l’evento per parlare delle prospettive per la formazione tecnica superiore in Italia e in Emilia Romagna nel corso del quale si è tenuta la presentazione del rapporto “ITS Academy: una scommessa vincente? L’istruzione terziaria professionalizzante in Italia e in Europa” realizzato dalla Fondazione Agnelli che ha analizzato anomalie, differenze e criticità del sistema degli ITS Academy.

bologna - voci dal territorioLa giornata di lavori è stata aperta da Matteo Turri, Università degli Studi di Milano (Direttore Unires), e a seguire la tavola rotonda in cui si sono confrontati Paola Salomoni, Assessore alla Scuola, Università, ricerca, agenda digitale della Regione Emilia Romagna;  Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo economico e green economy, lavoro, formazione e relazioni internazionali della Regione Emilia Romagna; Tiziana Ferrai, Direttore Generale di Confindustria Emilia; Serse Soverini, Direttore Operativo dell’Associazione Scuola Politecnica ITS; e Lorenzo Marconi, Presidente della Fondazione SUPER; moderati dal Direttore della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto. A partecipare ai lavori anche il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali rappresentato dal Presidente Giovanni Esposito, dal Vice Presidente, Antonio Perra, dal Consigliere Stefano Cervi e dall’avvocato Carlo Pilia.

Il dibattito è stato incentrato su come colmare il gap che separa l’Italia da altri Paesi europei come Germania, Svizzera, Francia e Spagna per quanto riguarda la formazione terziaria professionalizzante. Le difficoltà che l’Italia ha incontrato per la costruzione di un robusto ed efficace sistema di istruzione terziaria professionalizzante – come evidenziato nel rapporto – è forse la principale spiegazione del numero così basso di laureati nel nostro Paese (poco meno del 27% fra i 30-34enni, contro una media UE di quasi il 42%).

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Il report della Fondazione Agnelli, in particolare, mette in luce come in Italia la creazione di corsi e istituzioni formative professionalizzanti a livello terziario sia stata contrassegnata da false partenze, dovute in parte a un ritardo di elaborazione politica e a conseguenti errori di progettazione. Oltre alle resistenze del mondo accademico.

Si è quindi determinato un ritardo italiano nell’istruzione terziaria: una mancanza di formazione che ha privato negli anni il settore produttivo di una manodopera qualificata dal punto di vista tecnologico, paragonabile a quella tedesca o svizzera, nei settori industriali chiave, che aiutasse le imprese a compiere un salto dal punto di vista della produttività, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.

Nel rapporto, infine, spazio alle proposte di policy: quattro assi di azione la cui implementazione “coordinata, simultanea e adattiva può sostenere uno sviluppo del sistema degli ITS Academy più ampio, robusto e sinergico con le altre istituzioni impegnate nell’istruzione secondaria e terziaria”

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