Biotecnologie «sfida del futuro», ma il 45% degli italiani ne sa ancora troppo poco  

da | 27 Giu 2024 | Tecnologie alimentari

Comunità energetiche 2023

Biotecnologie in Italia: Una Visione su Crescita e Conoscenza nel Settore

Scarsamente conosciute, ma con (grandi) chance di progresso, tanto che, stando ai dati della Commissione europea, nel 2021 la dimensione del loro mercato globale «ammontava a 720 miliardi, con un tasso di crescita annuo superiore al 18%»: sono le biotecnologie, sulle quali «il 45% degli italiani si dichiara poco, o per nulla informato, mentre solo il 18% sente di saperne abbastanza». È l’esito di una indagine realizzata in occasione della recente assemblea pubblica a Roma di Assobiotec-Federchimica, il cui presidente Fabrizio Greco ha parlato di «un settore chiave per affrontare le sfide del futuro e tra le tecnologie più promettenti di questo secolo. È il momento di agire anche con politiche e azioni nazionali – ha proseguito – che possano finalmente consentire al comparto di esprimere tutto il suo potenziale, restituire al Paese competitività e resilienza e ai cittadini e all’ambiente una salute migliore».

Intervenendo all’assise capitolina, il professore di Genetica agraria all’Università di Verona Mario Pezzotti ha parlato di un «paradosso» perché, seppur «sempre più di grande aiuto per l’agricoltura», questo tipo di processi in Europa «non vengono accettati», dunque «ci si scontra con leggi vecchie di 25 anni e con l’impossibilità di comunicare i progressi» degli studi che vengono effettuati. A seguire, per il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Giorgio Metta è «fondamentale mettere a stretto contatto ricerca e trasferimento tecnologico, così come poter capire quali sono i bisogni delle aziende, in modo da instradare le ricerche».

Tornando ai risultati dell’indagine, si apprende che «il 67% degli italiani associa il biotech alla salute, poi c’è l’agricoltura (56%), l’industria (46%) e l’ambiente (34%)». La metà dei partecipanti al sondaggio ritiene che proprio l’ambito della salute sia quello nel quale le biotecnologie possano portare più benefici, staccando nettamente tutti gli altri campi, e l’agricoltura è al secondo posto (con il 22%). Nel complesso, «innovazione, progresso e sperimentazione sono le parole maggiormente associate al biotech», si legge ancora nel documento. E nonostante il bisogno di una maggiore informazione, però, il 75% dei rispondenti ha un’opinione positiva delle biotecnologie e il 69% si fida dei ricercatori.

Nel 2018, è stato, inoltre, sottolineato nel corso dell’assemblea di Assobiotec-Federchimica, le biotecnologie hanno contribuito direttamente con 31 miliardi al Pil complessivo europeo, hanno creato oltre 210.000 posti di lavoro diretti nel settore sanitario, industriale ed agricolo, oltre a sostenere più di 625.000 posti di lavoro indiretti. Durante un decennio, infine, tra il 2008 e il 2018, è stato stimato che l’industria delle biotecnologie «è cresciuta a un ritmo più che doppio rispetto a quello dell’economia complessiva, rendendola una tra le industrie innovative in più rapida crescita».

 

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