Le configurazioni di Autoconsumo Diffuso: informazioni utili per periti industriali e operatori del settore.

da | 24 Apr 2024 | News dalle aziende

Il nuovo schema di incentivi pubblici per l’Autoconsumo Diffuso, in linea con la direttiva Europea RED II, premia tutti quelli che producono e consumano energia rinnovabile localmente con l’obiettivo di incrementare la produzione di energia rinnovabile e sgravare la rete incentivandone il consumo locale.

Il concetto di Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è oggigiorno ampliamente discusso da operatori pubblici e privati.

Solo recentemente, con l’entrata in vigore del decreto CACER, il 24 Gennaio 2024, e in seguito, con la pubblicazione da parte del GSE delle regole operative in data 23 Febbraio, si sta facendo chiarezza sul perimetro di applicazione effettivo e dei vantaggi economici che tutto ciò potrà portare.

Il punto saliente è il concetto di “Autoconsumo Diffuso”, cioè la pratica di condividere l’energia da fonte rinnovabile in surplus (non usata), con il vicinato, allo scopo di ottimizzare la produzione e il consumo locale di energia elettrica rinnovabile di un impianto di generazione.

Questo offre l’opportunità di:

  • Valorizzare e ottimizzare i consumi per coloro che entrano nella configurazione come consumatori; e
  • Ottimizzare la performance (produzione e consumo) e il rendimento finanziario dei nuovi impianti di generazione per i produttori.

Come previsto dal TIAD (Testo Integrato dell’Autoconsumo Diffuso di ARERA), sono tre le principali casistiche (o configurazioni) di Autoconsumo Diffuso: le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), i Gruppi di Autoconsumatori e l’Autoconsumatore individuale a distanza con uso della rete pubblica.

Una configurazione, una volta riconosciuta dal GSE, riceve gli incentivi statali sull’energia condivisa per una durata di vent’anni.

Le tre Configurazioni di Autoconsumo Diffuso Incentivato.

Le tre configurazioni presentano delle peculiarità che vanno a soddisfare fabbisogni di utenti finali diversi, qualora questi siano la Pubblica Amministrazione, la grande, media, piccola impresa o i cittadini.

1- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): possono farne parte cittadini, Enti pubblici, Piccole e medie imprese (PMI) ed enti del Terzo Settore. La CER raggruppa tutti i suoi membri (produttori, consumatori e prosumer) sotto una nuova entità legale (e.g. Cooperativa). Come soci, i membri stabiliscono insieme le regole della CER che governerà i vari aspetti burocratici, tra cui la ripartizione degli incentivi. Più impianti fotovoltaici (produttori) possono far parte di una CER e tutti i membri devono essere connessi alla medesima cabina primaria (cabina alta tensione/media tensione) per entrare a farne parte.

2 – Gruppo di Autoconsumatori: possono farne parte condomini residenziali, business parks e aree artigianali/industriali, centri commerciali, Grandi imprese e PMI, Enti pubblici e del Terzo Settore. I gruppi di autoconsumatori hanno l’obiettivo di massimizzare l’autoconsumo di un impianto situato in un medesimo edificio condividendo l’energia tra i singoli POD.

3 – Autoconsumatore Individuale a Distanza: possono farne parte Grandi Aziende e PMI, Independent Power Producers ed Enti pubblici e Terzo Settore. In questo scenario un produttore mette a disposizione l’energia rinnovabile prodotta da una o più impianti di generazione e stipula un contratto con un consumatore unico che deve risiedere all’interno della stessa zona di mercato.

Data la complessità, la progettazione e realizzazione di una configurazione richiede, come primo step, uno studio di fattibilità iniziale avente come risultato la stima del valore potenzialmente recato ai i suoi vari membri.

Caso esemplificativo.

Portiamo un esempio pratico sui benefici che una CER può conferire ai suoi membri. Il valore è stato calcolato su base annua.

Tipo di configurazione: Comunità Energetica Rinnovabile

Membri: due, una PMI e un’unità residenziale

N.B. le componenti prese in considerazione in questo modello sono a puro scopo esemplificativo; solo le principali componenti usate per calcolare il valore sono esposte in questa slide.

Usando le specifiche della casistica in Fig. 1, il potenziale guadagno può essere ripartito nel seguente modo: per la PMI (55%), circa 20mila euro, mentre, per l’unità residenziale (45%), circa 16,3mila euro all’anno.

Come da direttiva, l’incentivo pagato alla PMI non può essere maggiore al 55% del totale; il restante 45% deve essere ridistribuito tra gli altri membri della configurazione o reinvestito nella comunità locale.

Le configurazioni di autoconsumo diffuso presentano vari benefici e l’opportunità di un ricavo addizionale per i vari membri.

Sebbene l’incentivo sull’energia condivisa sia sostanziale, questo dovrebbe essere considerato come un premio che va condiviso con i vari partecipanti della configurazione dando un valore aggiuntivo all’impianto e ai consumi del singolo; questo non dovrebbe essere il fattore principale per indicare la sostenibilità finanziaria dell’investimento di un nuovo impianto fotovoltaico.

Il ruolo di Solarelit

Solarelit ha esperienza pluriennale nello sviluppo di progetti fotovoltaici, autoconsumo diffuso, PPA, efficientamento energetico e building safety & recovery, su tutto il territorio nazionale.

Usiamo un’esperienza trasversale presentando ai nostri clienti l’opportunità di valorizzare al massimo i loro progetti, definendo la configurazione più vantaggiosa al singolo caso.

Collaboriamo con periti tecnici, industriali ed elettronici on lo scopo di portare la migliore soluzione al cliente. Se fossi interessato ad offrire le configurazioni di Autoconsumo Diffuso ai tuoi clienti, contattaci per collaborare con noi a info@solarelit.it

 

Contatti:

Email: info@solarelit.it

Tel. (+39) 024 862 191

Via C. Colombo, 12, 20094 Corsico – Milano

Solarelit (greenvolt.com)

 

Nuova Serie di Centrali AM Cloud Ready

Nuova Serie di Centrali AM Cloud Ready

Notifier Italia presenta la nuova linea di centrali con protocollo CLIP serie AM Cloud Ready. Il design richiama al "Family Feeling" Notifier, un mix tra classico e moderno, che rinnova la nostra serie AM, introducendo dettagli presenti sino ad oggi solo nella linea...

CLSS – Connected Live Safety Services

CLSS – Connected Live Safety Services

Honeywell presenta: CLSS (Connected Live Safety Services) una piattaforma software basata su cloud che monitora il sistema di rivelazione incendio sotto tuti gli aspetti; dalla manutenzione al controllo dello stato di ogni singolo componente del sistema. L’obiettivo...

Centro Studi CNI: Rapporto sul mercato dei SIA

Centro Studi CNI: il mercato dei servizi di ingegneria e architettura (SIA) sembra ancora non aver trovato una rotta stabile E’ quanto emerge dal consueto Rapporto elaborato dal Centro Studi degli ingegneri sul monitoraggio dei bandi di progettazione nell'ambito dei...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest