Attacchi informatici in crescita del 78,5% in un anno

da | 23 Ago 2022 | Informatica

Il dossier annuale del Viminale

Attacchi informatici quasi raddoppiati in Italia. Dal 31 luglio 2021 al 1° agosto 2022, infatti, sono stati complessivamente 8.814, il 78,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È quanto emerge dal dossier annuale del Viminalediffuso in occasione del Comitato per l’ordine e la sicurezza lo scorso 15 agosto.

Il report ha evidenziato, come detto, un incremento degli attacchi informatici, confermando un trend che va avanti da anni. Viene sottolineato come, ad esempio, gli alert di cybersecurity diramanti in un anno fino al 1° agosto siano stati 114.939, rispetto ai 102.517 dei dodici mesi precedenti. Sul punto si è soffermata anche la ministra Luciana Lamorgese: “gli investimenti del nostro paese saranno indirizzati principalmente oltre che alla formazione digitale all’implementazione dei presidi della gestione degli alert e degli eventi a rischio intercettati presso la pubblica amministrazione”.

Comunque, continuano a crescere le aziende attive contro i pirati informatici: +5,4% negli ultimi nove mesi, toccando quota 3.147. Un trend che prosegue in salita nonostante il grande aumento del biennio 2018-2020 (+32%), con una crescita del numero di impiegati nel settore, passati da 28.400 a 29.100 (+2,3%). Il 22% delle aziende, mediamente composte da nove addetti, si concentra nel Lazio, dove al 30 giugno scorso avevano sede 708 società. Al secondo posto c’è la Lombardia, con 581 imprese, seguita da Campania, Sicilia e Veneto, rispettivamente con 317, 216 e 209 aziende antihacker.

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Il dossier sottolinea poi un aumento dei casi di femminicidio, che passano da 108 a 125. Di questi, 108 sono stati compiuti in ambito familiare o affettivo. In generale, sono 2 milioni e 116 mila reati registrati, tra cui 24.644 rapine, 900 mila furti e 319 omicidi. All’interno delle vittime di omicidio volontario la componente femminile è il 39,2% del totale.

Focus anche sulla mafia, con quasi 2,4 miliari di beni sequestrati, in crescita rispetto al dato dello scorso anno (1,96). Restituiti alla comunità 2.741 beni in un anno, di cui 2.233 immobili e 229 aziende. Sono stati arrestati 48 latitanti, 82 le operazioni di polizia giudiziaria nei confronti delle mafie. Al primo agosto risultano 59 gestioni commissariali di enti locali per infiltrazioni della criminalità organizzata, 15 scioglimenti e 10 proroghe.
Attenzione anche alla guerra in Ucraina, con poco meno di 150 mila persone che hanno richiesto permessi di protezione è un’impennata delle richieste di asilo di cittadini ucraini, passate da poche centinaia a 2.653.

Infine, anche un passaggio sull’immigrazione, con la segnalazione dell’arresto di 137 scafisti (aumento del 41,24% rispetto ai 97 dell’anno precedente) e un totale di 45.665 persone sbarcate (+ 40,36% rispetto alle 32.533 del 2021).

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