Arriva l’ok al decreto Anticipi

da | 14 Dic 2023 | In evidenza, Primo piano

Proroga e rateizzazione per il secondo acconto delle partite Iva

Mini proroga per la rottamazione quater, proroga per gli acconti delle partite Iva e per accedere al riversamento del credito di imposta ricerca e sviluppo. In più stop all’iva per la chirurgia estetica terapeutica, così come alla fattura elettronica per le farmacie, a cui si accompagneranno nuove regole per gli affitti brevi. Questi alcuni dei punti principali del decreto “Anticipi” (dl 145/2023), la cui legge di conversione è stata approvata in via definitiva oggi, giovedì 14 dicembre. Il provvedimento è uno dei testi collegati alla legge di bilancio e, al suo interno, sono contenuti anticipi e proroghe, ma anche stanziamenti e nuove normative, spesso distanti dalla denominazione data al provvedimento.

Viene confermata la proroga (già in atto) per il versamento del secondo acconto (in scadenza il 30 novembre) per lavoratori autonomi e imprenditori con partita iva con ricavi o compensi inferiori a 170 mila euro nel 2022. I versamenti potranno essere effettuati entro il 16 gennaio 2024 con la possibilità anche di rateizzare il pagamento in cinque mesi, aggiungendo gli interessi. Più tempo, inoltre, per i “ripensamenti” in merito al credito di imposta per ricerca e sviluppo; ci sarà tempo fino al 30 giugno 2024, infatti, per accedere alla procedura di riversamento spontaneo dell’agevolazione, sempre che non sia stato già fatto il primo versamento (sia completo che prima rata).

Per la rottamazione quater citata in precedenza, la proroga sarà veramente mini; pochi giorni, fino al 18 dicembre, invece del 30 novembre precedentemente fissato come termine. Uno spostamento che ha portato anche ad alcune discussioni e polemiche, con la maggioranza che assicura sia solo un aggiustamento di bilancio, non un condono.

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Nuove norme anche sugli affitti brevi, tema sempre caldo nelle aule parlamentari. Nello specifico, viene reso obbligatorio il reperimento e l’esposizione del Cin, il Codice identificativo nazionale, che dovrà essere richiesto dai locatori al ministero del turismo. Previste sanzioni da 800 a 8000 euro per il mancato possesso del Codice e multe da 500 a 5000 euro per la mancata o non corretta esposizione. D’altro canto, diminuiti alcuni adempimenti, come l’obbligo di possedere un estintore, che non sarà più tale per le attività non imprenditoriali.

Infine, due ultime misure in ambito sanitario. Previsto il rinvio per l’obbligo di fattura elettronica per farmacie e negozi di ottica, che non partirà a gennaio, a cui si aggiunge l’esenzione iva per la chirurgia estetica, se terapeutica. Ovvero, se finalizzata “a diagnosticare e curare malattie e problemi di salute o tutelare, mantenere e ristabilire la salute, anche psico-fisica”.

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