Pubblicità
  • Header Cattolica
Pubblicità
  • Header Cattolica

Arriva la norma Uni sull’IA individuati 12 profili professionali

da | 18 Mag 2026 | Informatica

L’Italia è il primo paese ad aver introdotto uno standard tecnico sull’Intelligenza artificiale

Quando leggiamo di innovazione, tristemente, l’Italia è spesso lontana dai primi posti delle classifiche. Scontiamo un ritardo tecnologico evidente, soprattutto rispetto ai paesi più ricchi che, almeno in teoria, rappresentano i nostri principali competitor. C’è, però, un ambito in cui il nostro paese ha sempre mostrato una certa capacità: quello della regolamentazione. Se questo termine viene spesso associato a burocrazia e adempimenti, nel caso delle normative Uni il focus si sposta invece su standardizzazione ed efficientamento organizzativo.

Va accolta positivamente, quindi, la nuova norma Uni 11621-8:2026 dedicata all’Intelligenza artificiale. Si tratta del primo standard nazionale in Europa che definisce in modo sistematico e strutturato i profili professionali operanti nel settore dell’IA. Un risultato rivendicato con orgoglio da Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale: «siamo i primi in Europa ad aver rilasciato uno standard, coerente con l’AI Act e con la normativa nazionale, che mira a rafforzare il perimetro delle competenze e le relative responsabilità nell’Intelligenza artificiale. I 12 profili definiti dalla norma rappresentano uno strumento operativo per imprese, pubbliche amministrazioni e sistema formativo, perché consentono di qualificare e certificare le competenze in modo omogeneo».

I 12 profili citati dal sottosegretario costituiscono uno degli elementi centrali della nuova norma. Vengono infatti individuate le figure chiave nel rapporto con la tecnologia, definendone missione, compiti principali, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità e indicatori chiave di prestazione. I profili individuati sono:

Pubblicità
Banner Notifier febb2026
  1. Chief AI Officer (Responsabile dell’IA)
  2. AI Consultant (Consulente di IA)
  3. AI Product Manager (Responsabile di Prodotto IA)
  4. AI Prompt Engineer (Ingegnere Prompt IA)
  5. AI Algorithm Engineer (Ingegnere di Algoritmi IA)
  6. AI Deep Learning Engineer (Ingegnere di Deep Learning IA)
  7. AI Data Engineer (Ingegnere dei Dati IA)
  8. AI Data Scientist (Data Scientist IA)
  9. AI Security Specialist (Specialista di Sicurezza IA)
  10. AI Machine Learning Engineer (Ingegnere di Machine Learning IA)
  11. AI Natural Language Processing Engineer (Ingegnere di Elaborazione del Linguaggio Naturale IA)
  12. AI Research Scientist (Ricercatore Scientifico IA).

Come sempre, la norma Uni non introduce un obbligo di legge, ma rappresenta uno standard qualitativo a cui un’organizzazione può scegliere di adeguarsi. Si tratta di uno «strumento tecnico-normativo, che traduce gli obblighi legislativi in un insieme strutturato di ruoli professionali e competenze di riferimento, fornendo indicazioni utili a imprese, amministrazioni pubbliche, enti formativi e organismi di certificazione», come spiegano dall’Uni stessa. In questo caso, la norma dedicata all’IA si fonda sull’AI Act (Regolamento UE 2024/1689) e sulla legge 132/2025 di recepimento in Italia.

La norma individua, infine, i principali destinatari. In primo luogo, imprese e organizzazioni interessate a strutturare team AI al proprio interno. Poi la pubblica amministrazione, considerando che gli enti locali sono coinvolti nella strategia italiana per l’IA 2024-2026, oltre a università, Its academy e istituti di formazione. Rientrano inoltre gli organismi di certificazione e, non meno importanti, i professionisti Ict o quanti intendano qualificare o riconvertire le proprie competenze verso il comparto dell’Intelligenza artificiale.

L’Intelligenza artificiale entra nel Codice penale

L’Intelligenza artificiale entra nel Codice penale

Dal 30 settembre è in vigore il dlgs 160/2026, che attua il regolamento Ue sull’IA. Nuovi reati e limiti alle attività di polizia Il Codice penale italiano accoglie l’intelligenza artificiale. Un nuovo articolo, il 437-bis, introduce due diverse fattispecie penali:...

Voucher cloud e cyber security: agevolazioni per PMI e autonomi

Voucher cloud e cyber security: agevolazioni per PMI e autonomi

La misura sostiene la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security a fronte dell’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in...

140 mln per innovazione e infrastrutture digitali

140 mln per innovazione e infrastrutture digitali

Dal Ministero delle Imprese e Made in Italy ulteriori risorse per il rafforzamento della capacità tecnologica e innovativa dell’Italia e allo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali 140,2 milioni di euro destinati a rafforzare la capacità tecnologica del...

Pubblicità
  • hager bocchiotti 2
  • schneider electronic box

Case green, il Governo prepara il decreto

Il Ministro Pichetto Fratin annuncia al Senato l’avanzamento dell’iter per recepire la direttiva europea. Allo studio l’impiego della flessibilità di bilancio concordata con Bruxelles per sostenere l’efficientamento energetico e accelerare la transizione del...

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere aggiornamenti da Opificiumagazine.it

Grazie! Ti sei iscritto alla newsletter.

Pin It on Pinterest