Aree terremotate: guida aggiornata sul Superbonus 110% e incentivi per la ricostruzione

da | 6 Nov 2023 | Costruzione, ambiente e territorio

Superbonus 110% e incentivi per la ricostruzione: guida aggiornata per le aree terremotate

Proprio mentre si discute delle mancate proroghe apportate dalla Legge di Bilancio – il cui esame è iniziato in Senato – in materia di Superbonus, arriva, dall’Agenzia delle Entrate, la guida aggiornata “Ricostruzione post sisma Italia centrale e Superbonus 110%”, che fa il punto sul contributo per gli interventi di riparazione degli edifici danneggiati dal sisma del 2016/2017, con tutte le indicazioni operative utili alla luce delle modifiche apportate, in ultima istanza, da DL Aiuti-Quater (176/2022), Cessioni (11/2023) e Asset&Investimenti (104/2023).

Gli obiettivi della guida

Il ‘vademecum’ aggiorna quello già realizzata dal Fisco in sinergia con il Commissario Straordinario di Governo per la ricostruzione post sisma.

L’obiettivo – si legge nella premessa alla guida – è quello di offrire ai cittadini, ai professionisti e agli operatori economici informazioni complete e puntuali sulle opportunità offerte dalle norme con particolare riguardo all’uso combinato del Superbonus e degli altri incentivi fiscali con il contributo per la riparazione degli edifici danneggiati.

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Le agevolazioni

A seguito delle modifiche normative apportate alla disciplina della detrazione (articolo 119 del DL Rlancio), infatti, le spese sostenute per la ricostruzione degli edifici privati delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma del 2016, possono beneficiare fino al 2025, in aggiunta al “contributo sisma”, anche del Superbonus nella misura del 110%, con la possibilità di optare per le modalità alternative di fruizione della detrazione con lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta.

E’ molto importante rimarcare che il DL Cessioni non è intervenuto su questo tipo di interventi: per i lavori edilizi nelle aree terremotati, quindi, l’orizzonte temporale di vita del Superbonus, nella sua aliquota più famosa (110) e con le sue opzioni alternative (cessione delcredito e sconto in fattura) che ne hanno costituito il volano del successo, è ancora lungo.

Il Superbonus nelle aree colpite da eventi sismici

La guida sottolinea che i limiti delle spese ammesse al Superbonus sono aumentati del 50% per gli interventi di ricostruzione sui fabbricati danneggiati dal sisma nei Comuni di cui agli elenchi allegati al DL 189/2016 e di cui all’art. 1 comma 2 del medesimo decreto, e di cui al DL 39/2009. In questo caso, però, il Superbonus è alternativo al contributo per la ricostruzione.

La norma è stata poi ulteriormente modificata al fine di estendere tale disposizione – prima limitata ai soli Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016/2017 e a quelli dell’Abruzzo colpiti dal sisma 2009 – a tutti i Comuni interessati da eventi sismici avvenuti dopo il 2008 dove sia stato dichiarato lo stato d’emergenza.

È previsto, infine, che nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a far data dal 1° aprile 2009 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, la detrazione spetta per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione, nella misura del 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.

Per gli stessi interventi, inoltre, viene mantenuta la possibilità di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, in alternativa all’utilizzo diretto della detrazione nella dichiarazione dei redditi, in deroga alle limitazioni introdotte dal DL Cessioni (11/2023).

Superbonus e contributo per la ricostruzione: “convivenza” e regole

Ci ha pensato poi il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016 a fornire, con i primi indirizzi sulla coesistenza tra i due istituti: Superbonus e contributo per la ricostruzione.

Nello specifico, con ordinanza commissariale 111/2020, è stato stabilito che:

  • il Superbonus e ogni altro incentivo fiscale spetta per l’importo eccedente il contributo previsto per la ricostruzione;
  • il Superbonus spetta per le spese sostenute per tutti gli interventi edilizi, ammessi alla predetta detrazione, di riparazione o di ricostruzione in sito disciplinati dalle ordinanze commissariali, nonché per gli interventi di ricostruzione degli edifici danneggiati per i quali si sia resa obbligatoria la ricostruzione in altro sito;
  • è possibile redigere un progetto unitario dell’intervento e un unico computo metrico estimativo per accedere al Superbonus, nonché ai contributi per la ricostruzione post sisma, ferma restando, nell’ambito del computo metrico e del conseguente quadro tecnico economico, la necessità di indicare distintamente le spese ammesse al contributo e quelle eccedenti, ammesse al Superbonus;
  • con riferimento agli interventi edilizi su edifici con danni lievi, il termine di esecuzione dei lavori è ulteriormente prorogato di sei mesi. In caso di interventi edilizi su edifici con danni lievi che comportano lavorazioni finalizzate al miglioramento sismico dell’edificio che rientrino nel Superbonus, il termine di esecuzione dei lavori è equiparato a quello previsto per gli interventi sugli edifici con danni gravi.

Infine:

  • con ordinanza commissariale 118/2021 sono state modificate le ordinanze commissariali nn. 8, 13, 19 in relazione ai tempi e alle modalità di erogazione degli stati di avanzamento (SAL), stabilendo che i medesimi possano essere erogati con l’avvenuta esecuzione della percentuale stabilita di lavori ammessi al contributo per la ricostruzione;
  • con ordinanza commissariale 130/2022 è stato approvato il Testo unico della ricostruzione privata che al Capo III dedica l’intera Sezione V, dall’art. 46 all’art. 50, al concorso di risorse tra il contributo per il sisma e le agevolazioni fiscali.

I chiarimenti

La guida, fondandosi sui termini di cui sopra, chiarisce quindi alcuni aspetti applicativi e operativi connessi all’accesso al contributo post sisma e alla contestuale fruizione del Superbonus.

Tra questi:

  • il concorso tra il contributo per il sisma e le agevolazioni fiscali ‘classiche’;
  • gli aspetti procedurali disciplinati dal T.U. Ricostruzione privata;9
  • la rendicontazione e la fatturazione;
  • il Superbonus per i lavori in corso d’opera;
  • la conformità urbanistica nella ricostruzione post-sisma;
  • i tempi di conclusione dei lavori;
  • il Superbonus ‘rafforzato’.

Infine, si ampio spazio ad una serie di risposte a specifiche domande (FAQ).

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