Anche i professionisti pagano la crisi, eppure sono fuori dagli aiuti

da | 10 Mag 2023 | Il punto

Decreto Bollette: Professionisti esclusi dagli aiuti, la storia si ripete

Questa volta tocca al decreto Bollette (dl 34/2023), in discussione in commissione alla Camera dei deputati (è atteso il 17 maggio in aula), più precisamente del credito di imposta per luce e gas previsto dal provvedimento.

L’agevolazione è pensata per contrastare gli effetti del caro energia, essendo scontata una percentuale (diversa a seconda delle aziende) “delle  spese  sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre dell’anno 2023”. L’agevolazione, però, vale solo per le imprese, lasciando il comparto professionale escluso, nonostante le ben note difficoltà che stanno passando i lavoratori autonomi negli ultimi anni.

Una storia che si ripete, come detto, e che è stata evidenziata in maniera particolare dalla pandemia. Tra il 2020 e il 2022 i vari esecutivi che si sono succeduti hanno infatti approvato misure di sostegno mai viste nella storia repubblicana. E già nei primi mesi di questa intensa attività legislativa sono emerse le prime discrasie tra professionisti e imprese (per non parlare dei dipendenti). Un caso eclatante fu quello del decreto Rilancio (aprile 2020) che per la prima volta introduceva i contributi a fondo perduto per chi avesse subito perdite dalla pandemia. Ovviamente solo per le imprese, non anche per i professionisti, che non avevano quindi la possibilità di accedere agli aiuti né di lavorare, viste le restrizioni imposte in quel periodo. Una decisione portò alla convocazione degli stati generali delle professioni, con una protesta che poi aprì anche agli studi la strada dei contributi a fondo perduto. Nei successivi provvedimenti, infatti, i contributi furono concessi anche agli autonomi.

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Nel ginepraio di aiuti che hanno caratterizzato gli ultimi due anni una situazione del genere si è ripetuta più volte, spesso per mancanza di risorse. A volte si è riusciti a rimediare, altre volte no. Da anni ormai è aperto il dibattito sulla correlazione tra impresa e studio professionale, che a prescindere da come la si pensa sono realtà economiche con caratteristiche simili ma anche nette differenze. Di certo, entrambe pagano una pandemia o una crisi energetica.

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