Pubblicato l’avviso del Mimit. Ci sarà tempo fino al 31 gennaio 2027 per richiedere il contributo
Riparte il bonus colonnine, con una dotazione di 68 milioni di euro fino al 2030. Il ministero delle imprese e del made in Italy ha infatti pubblicato il nuovo avviso, annunciando l’apertura della piattaforma da domani, 22 settembre. «Facciamo un altro passo in avanti nell’attuazione del programma che stiamo realizzando per accompagnare la transizione industriale ed ecologica del settore», il commento del ministro Adolfo Urso.
Ma in cosa consiste il bonus? L’agevolazione viene concessa nella forma del contributo in conto capitale ed è pari all’80% delle spese ammissibili, con precisi limiti: fino a 1.500 euro se a richiederla è una persona fisica e fino a 8.000 euro se invece il beneficiario è un condominio. Il contributo «sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici da parte di persone fisiche residenti in Italia e condomìni», come si legge sulla pagina dedicata all’incentivo.
Saranno ammesse le seguenti spese:
- per l’annualità 2026, sono ammissibili al contributo le infrastrutture la cui installazione è completata nel periodo compreso tra il 26 giugno 2026 e il 31 dicembre 2026;
- per le annualità dal 2027 al 2029, sono ammissibili al contributo le infrastrutture la cui installazione è completata nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre della rispettiva annualità;
- per l’annualità 2030, sono ammissibili al contributo le infrastrutture la cui installazione è completata nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2030.
Per quanto riguarda le domande, la piattaforma sarà quindi operativa da domani, 22 settembre, e rimarrà disponibile fino al 31 gennaio dell’anno prossimo.
L’iniziativa è sostenuta con forza dal Mimit, anche alla luce dei numeri sulle infrastrutture di ricarica ricordati da Urso. «Con questa misura – ha spiegato il ministro – sosteniamo i consumatori e, allo stesso tempo, la filiera italiana. Il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia, infatti, viene prodotto nel nostro Paese. Ogni euro investito nella rete di ricarica sostiene quindi anche la manifattura italiana, l’occupazione e le nostre filiere tecnologiche».
Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare Invitalia, che gestisce la misura per conto del ministero o compilando il modulo online oppure telefonando al numero verde gratuito 800 77 53 97 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18).















