Al via gli incentivi per l’idrogeno

da | 30 Nov 2023 | Prevenzione e igiene ambientale

Attiva la piattaforma, domande fino al 12 gennaio

Incentivi per la produzione di idrogeno rinnovabile pronti a partire. Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, infatti, è stata attivata da Invitalia la piattaforma per l’erogazione del contributo. Come si legge sul sito del Mase, a partire dal 29 novembre la società che gestisce i finanziamenti pubblici ha avviato “una piattaforma dedicata per richiedere la concessione del contributo a fondo perduto. Il 40% delle risorse è destinato alle Regioni del Mezzogiorno e alle isole. La misura è finanziata nell’ambito del PNRR (Misura 5.2 Idrogeno) con 100 milioni di euro”, come spiegano dal ministero. La piattaforma sarà attiva fino al 12 gennaio 2024, data ultima per inviare le domande.

Sul sito di Invitalia è possibile reperire tutte le informazioni sul piano “Filiera idrogeno rinnovabile”, il programma che “sostiene lo sviluppo della filiera dei componenti per la produzione di idrogeno rinnovabile, inclusi i componenti per gli elettrolizzatori”. Le agevolazioni del programma sono rivolte a tutte le imprese italiane, senza distinzioni sulle dimensioni.

L’incentivo sarà destinato al finanziamento degli investimenti  per lo sviluppo della filiera dei componenti per la produzione di idrogeno rinnovabile, inclusi i componenti per gli elettrolizzatori. Le agevolazioni sono concesse, come accennato, nella forma di contributo a fondo perduto. Il piano di investimento deve prevedere: progetto di investimento produttivo, con spese ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro, riguardante: a) impianti di compressione dell’idrogeno b) impianti di stoccaggio dell’idrogeno c) impianti di purificazione dell’idrogeno d) elettronica di potenza e sistemi di interfaccia tra elettrolizzatore e impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e) componenti degli elettrolizzatori quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, elettrodi, diaframmi, membrane, piastre e altri componenti dello stack e/o delle celle

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A ciò si deve aggiungere l’eventuale progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nei limiti del 25% del complessivo costo ammissibile per il progetto di investimento produttivo, strettamente connesso e funzionale e anche l’eventuale progetto di formazione del personale nei limiti del 5% del complessivo costo ammissibile per il progetto di investimento produttivo, strettamente connesso e funzionale.

Il progetto dovrà essere concluso entro l’11 maggio 2026.

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