Agrivoltaico innovativo: le specifiche del nuovo decreto del MASE

da | 29 Dic 2023 | Competenze multidisciplinari

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato e trasmesso alla Corte dei Conti il decreto volto a stimolare la diffusione dell’agrivoltaico innovativo

Gli obiettivi

Con il pieno assenso della Commissione europea, l’obiettivo dichiarato è installare almeno 1,04 gigawatt di sistemi agrivoltaici avanzati entro il 30 giugno 2026.

Secondo Pichetto, la diffusione dell’agrivoltaico rappresenta una strategia fondamentale per la decarbonizzazione in un settore cruciale.

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Questo approccio, basato sull’uso intelligente e sostenibile del suolo, mira a favorire l’ambiente, la produzione agricola e lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Il Ministro della Sicurezza energetica ha sottolineato che l’agricoltura italiana, già rinomata a livello mondiale per la sua qualità, con questo provvedimento sarà un elemento ancora più centrale nella transizione ambientale ed energetica.

Le due misure previste dal decreto

L’iniziativa è supportata da due misure chiave:

  1. l’assegnazione di un contributo in conto capitale, finanziato tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), pari al 40% dei costi ammissibili;
  2. l’implementazione di una tariffa incentivante per l’energia elettrica netta immessa in rete.

 

Tipologia di impianti e risorse a disposizione

Il decreto si concentra sulla promozione di soluzioni costruttive innovative, preferibilmente a struttura verticale con moduli ad alta efficienza.

Tali impianti sono progettati per consentire la coesistenza di più utilizzi del suolo, combinando la produzione di energia elettrica con le attività agricole.

L’obiettivo è migliorare la redditività delle attività agricole e promuovere il recupero dei terreni per usi produttivi.

Il contributo in conto capitale sarà finanziato con oltre un miliardo di euro provenienti dagli investimenti del PNRR, mentre per la tariffa incentivante si stima un importo annuo di 21 milioni di euro, che sarà sostenuto dagli oneri di sistema.

Per garantire un ampio accesso alle opportunità offerte, è stata riservata una quota di 300 MW esclusivamente al settore agricolo, destinata ad impianti con una potenza massima di 1 megawatt e accessibile attraverso registri.

Un secondo contingente di 740 MW è destinato invece sia al settore agricolo che alle associazioni temporanee di imprese, che includano almeno un soggetto del settore agricolo, con l’accesso previsto attraverso partecipazione a procedure competitive per impianti di qualsiasi potenza. Il Gestore Servizi Energetici (GSE) sarà responsabile della gestione della misura e dell’accesso al meccanismo incentivante.

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