Acquisto prodotti con materiale di recupero: tutto sulle imprese ammesse al credito di imposta

da | 20 Feb 2024 | Costruzione, ambiente e territorio

Un totale di 406 imprese avranno diritto a un rimborso sotto forma di credito d’imposta per una parte delle spese sostenute annualmente nell’acquisto di prodotti finiti realizzati con materiale di recupero

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato infatti sul suo sito il decreto n.11 del 5 febbraio 2024 e l’elenco dei primi operatori economici ammessi al beneficio del bando “Credito d’imposta – materiale di recupero“.

A chi è destinata l’agevolazione

Questa agevolazione è destinata alle imprese che hanno effettuato acquisti di prodotti finiti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi, quali plastica, biodegradabili e compostabili in carta, cartone, legno, derivati dalla raccolta della carta o dell’alluminio.

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Le caratteristiche del bonus

Le aziende beneficiarie avranno diritto a un credito d’imposta pari al 36% della spesa annua sostenuta per l’acquisto di tali prodotti, con un limite massimo di 20.000 euro per ciascun anno.

La misura dispone di una dotazione complessiva di 12 milioni di euro per la sua attuazione.

Contributi alle imprese per l’acquisto di materiali di recupero: da dove nasce l’agevolazione

Con il decreto del 14 dicembre 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.33 del 9 febbraio 2022, i ministri della Transizione Ecologica, dello Sviluppo Economico e dell’Economia e Finanze hanno stabilito i requisiti e le certificazioni necessarie per attestare le tipologie di prodotti e imballaggi di recupero idonei per accedere all’agevolazione, nonché i criteri e le modalità per usufruire del credito d’imposta.

Il contributo è destinato alle imprese che hanno acquistato prodotti e imballaggi provenienti da materiali di recupero nel 2019 e/o 2020.

Il rimborso, sotto forma di credito d’imposta, corrisponde, come visto sopra, al 36% delle spese sostenute nel 2019 e/o 2020 per l’acquisto di prodotti e imballaggi di recupero, con un importo massimo annuale di 20.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria, nel limite complessivo di 1 milione di euro per ciascun anno.

Le istanze potevano essere presentate esclusivamente in formato elettronico attraverso la piattaforma informatica Invitalia PA Digitale (https://padigitale.invitalia.it) entro lo scorso 22 aprile 2022.

L’incentivo è parte del piano d’azione nazionale a sostegno dell’economia circolare e dell’efficientamento delle risorse.

Eventuali domande di chiarimento possono essere inviate all’indirizzo email: info.materialidirecupero@mase.gov.it , oppure contattando il numero 06 5722 5138 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

Come si dimostra(va) l’effettivo sostenimento delle spese

In conformità a quanto previsto dall’articolo 4, comma 3, del decreto 14 dicembre 2021, l’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell’albo dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale.

La citata attestazione, secondo quanto previsto all’articolo 5, comma 3, del già citato decreto, doveva essere allegata al modulo di domanda, pena esclusione dall’agevolazione.

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