Le imprese possono presentare domanda fino al 9 aprile
Bolletta energetica meno «salata» e suoli destinati alla coltivazione di alimenti valorizzati. E’ ciò che potranno ottenere le imprese che parteciperanno con i propri progetti (fino al 9 aprile prossimo) al bando «Agrisolare» sul quale sono stati appena allocati altri 800 milioni di euro.
Il consenso incassato dall’iniziativa ha fatto sì che la Commissione europea decidesse di finanziare a più riprese la misura, giacché si è passati da una dotazione originaria di 1,5 miliardi a 2,3 miliardi e, adesso, con l’ultima «tranche» la dotazione globale è arrivata a 3,15 miliardi; finora, è stato ricordato dal ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, sono stati sovvenzionati «oltre 23.000 piani e il target assegnato, in termini di potenza da fonti rinnovabili da installare, è stato quadruplicato passando da 375 mw a oltre 1.500 mw», e per il comparto «ciò equivale ad un aumento della potenza installata del 47,7% rispetto a quella esistente, con i progetti già realizzati la capacità solare installata aumenta la capacità del 26%».
«Con la dotazione originaria il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) per l’agricoltura poteva contare su 3,6 miliardi di risorse, oggi sono 8,9 miliardi a disposizione dei nostri agricoltori e dei nostri trasformatori per diventare sempre più competitivi sui mercati e in grado di investire in qualità», ha affermato il titolare del dicastero Francesco Lollobrigida.
Ma quali sono le capacità operative del programma?
È sempre il ministero ad averlo sottolineato: viene finanziata con «Agrisole» l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei fabbricati rurali, inclusi stalle, cantine, magazzini, serre, con un contributo a fondo perduto dell’80% su tutto il territorio nazionale» e, si spiega, e fossero stati collocati a terra avrebbero richiesto l’uso di 3.000 ettari di suolo che oggi, invece, può essere utilizzato a scopi agricoli.
La misura, inoltre, prevede il finanziamento di altri interventi complementari preziosi, quali, ad esempio, la rimozione dell’amianto (con i progetti finanziati ad oggi sarà possibile smaltire oltre 3,6 milioni di mq del materiale pari al 2,4% del totale dei siti mappati a livello nazionale dal ministero dell’Ambiente).
Organismi del Settore
Molto soddisfatti gli organismi del settore alla notizia della disponibilità delle nuove risorse, a partire dalla Coldiretti, secondo cui l’agrivoltaico sostenibile, sospeso da terra realizzato da agricoltori, «è uno strumento cruciale per sostenere la transizione «green», positivo per il reddito agricolo e per l’ambiente», mentre per Legacoop agroalimentare l’investimento equivale «a promuovere un’economia agricola che fa della sostenibilità e dell’innovazione le sue principali leve di sviluppo».
Quanto a Confagricoltura, «tra i principali sostenitori del progetto sin dalla sua genesi, ringrazia il governo per la sua interlocuzione fondamentale con le istituzioni europee per ottenere l’accrescimento delle risorse lungo questo percorso», recita una nota.














