2024 al via le «grandi manovre» dei partiti per le elezioni europee (ma pure sull’Intelligenza artificiale)

da | 8 Gen 2024 | In evidenza, Primo piano

Elezioni europee 2024: i partiti italiani al lavoro

Il nuovo anno sarà (anche) contraddistinto dallo svolgimento delle votazioni per il rinnovo del Parlamento europeo, nel prossimo mese di giugno. E in questi giorni ferve il «toto-candidature» per i vertici dei partiti italiani, di maggioranza e di opposizione. Nella conferenza del 4 gennaio scorso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato di non aver ancora preso una decisione su una sua «discesa in campo» quale capolista per Fratelli d’Italia, però l’orientamento sembra essere favorevole. E, a quel punto, la medesima scelta dovrebbe riguardare i colleghi alla guida della Lega e di Forza Italia Matteo Salvini e Antonio Tajani; è stato proprio il numero uno azzurro, nel frattempo, ad esprimersi così, nel corso di un’intervista ad un quotidiano: «Se deve esserci un accordo tra i leader del centrodestra, come chiede Meloni, questo vuol dire che o ci candidiamo tutti, o non si candida nessuno», aggiungendo che «se si candidano nello stesso momento la premier e i due vicepremier, credo ci sia il rischio che si perdano di vista le priorità del governo», è stato l’avvertimento.

C’è, poi, un tema affrontato dal capo dell’Esecutivo nella conferenza stampa d’inizio 2024: quello dell’Intelligenza artificiale e dei suoi (reali e verosimili) effetti sulla società e sul lavoro, nel nostro Paese e a livello globale. In particolare, com’è noto, Palazzo Chigi aveva dato il via ai lavori di una Commissione «ad hoc» sugli algoritmi e l’informazione presieduta dall’ex premier e giurista Giuliano Amato che, quando la stessa Meloni ha ammesso che tale nomina non era stata voluta da lei, ha lasciato l’incarico, favorendo così l’avvicendamento con padre Paolo Benanti, teologo del Terzo ordine di San Francesco, consigliere di papa Francesco sui temi dell’intelligenza artificiale e membro del Comitato sull’Intelligenza artificiale dell’Onu.

L’organismo governativo, ha spiegato il neo-presidente alla stampa, «ha un compito specifico nazionale e riguarda l’impatto dell’Intelligenza artificiale sull’editoria», sottolineando il «ruolo fondamentale del giornalista nella società», il cui settore «in questo momento subisce un’aggressione sui contenuti». Ci si interroga, ha proseguito, «se l’automatizzazione possa trasformarsi in una sostituzione. Io penso che possa dare all’essere umano la possibilità di fare ancora meglio il suo lavoro. È tutto da determinare e lo spirito è di lasciare all’umano il suo valore e la centralità».

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Nel frattempo, secondo la rivista «Science», nell’annualità appena cominciata nel mondo saranno decisivi gli esiti di alcuni eventi politico-governativi e quando avverrà a seguito di taluni fenomeni naturali: si tratta, ha messo nero su bianco la rivista, tanto dell’arrivo di un caldo «record» in virtù del passaggio di El Niño, quanto delle incognite per gli scenari generali legate ai risultati delle elezioni in Europa e negli Stati Uniti, nonché delle mosse per regolamentare l’Intelligenza artificiale.

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