Dal Ministero delle Imprese e Made in Italy ulteriori risorse per il rafforzamento della capacità tecnologica e innovativa dell’Italia e allo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali
140,2 milioni di euro destinati a rafforzare la capacità tecnologica del nostro Paese e a rafforzare lo sviluppo delle infrastrutture dei servizi digitali: sono le risorse stanziate con decreto ministeriale 22 luglio 2026 firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Alfonso Urso, a valere sul Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 – Area tematica “Digitalizzazione”.
La quota più consistente delle risorse, pari a 87,7 milioni di euro aggiuntivi, sarà destinata agli Accordi per l’innovazione, con l’obiettivo di completare l’iter delle domande già ammesse alla fase istruttoria nell’ambito dello sportello previsto dal decreto del 4 settembre 2025.
Altri 30 milioni di euro saranno invece destinati a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori strategici delle tecnologie quantistiche, della bio-elettronica, dei radiofarmaci e della farmaceutica avanzata. Le risorse potranno sostenere anche iniziative legate alle tecnologie quantistiche e la partecipazione italiana a bandi congiunti a livello europeo e internazionale.
A partire dal 2027, poi, ulteriori 17,5 milioni di euro finanzieranno programmi strategici dedicati al comparto delle comunicazioni elettroniche e alla gestione dello spettro radioelettrico. Nel dettaglio, 5 milioni di euro saranno destinati alla risoluzione delle interferenze transfrontaliere, altri 5 milioni alla sperimentazione di sistemi Wireless Broadband per l’automazione avanzata dei data center nazionali e 7,5 milioni allo sviluppo e alla sperimentazione di un modello nazionale per la gestione del patrimonio delle frequenze.
Il quadro degli interventi si completa con le risorse destinate al Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI) e al Numero Unico Europeo 112 (NUE 112). In particolare, per il SINFI sono previsti 3,2 milioni di euro, destinati all’estensione delle funzionalità di mappatura, monitoraggio e gestione delle informazioni relative alle infrastrutture sottomarine e ai cavi subacquei. Al NUE 112 saranno invece assegnati 1,8 milioni di euro per le attività connesse al servizio Next Generation eCall. Si tratta del sistema che, in caso di incidente grave, consente ai veicoli di effettuare automaticamente una chiamata al 112, trasmettendo la posizione del mezzo e le principali informazioni utili alla gestione dell’emergenza. Come dichiarato sul sito del MIMIT dal Ministro Urso: “Con questo provvedimento incrementiamo gli investimenti nelle tecnologie strategiche e nell’innovazione, dagli Accordi per l’innovazione alle tecnologie quantistiche e biomedicali, fino al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi digitali, per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano”.















