120.424 commercialisti nel nostro Paese, in ascesa anche i redditi medi

da | 6 Mag 2024 | La voce delle Professioni economico giuridiche

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Commercialisti: una professione economico-giuridica in salute, giunta a 120.424 iscritti (ma con un rallentamento sul fronte dei praticanti), in crescita di 1.864 unità in un anno

E’ la professione  dei commercialisti che, stando a quanto si legge nel Rapporto annuale pubblicato dalla Fondazione nazionale di ricerca della categoria, ha compiuto dei passi in avanti sin dall’avvio, il 1° gennaio 2008, dell’Albo unico fra dottori, ragionieri ed esperti contabili.

In sedici anni, infatti, gli iscritti sono aumentati di 12.925 soggetti, mentre «nello stesso periodo, la popolazione italiana è salita dello 0,8%, ma le imprese attive sono diminuite dell’1,5%. Ciò ha determinato un calo significativo del rapporto tra la popolazione e gli associati, passato in sedici anni da 555 a 490 e del rapporto tra le imprese attive e i professionisti che, nello stesso periodo, è passato da 48 a 45».

Entrando nel merito della composizione della platea, il dossier segnala che, al 31 dicembre dell’anno passato, la quota di donne è salita al 33,8%, mentre il segmento giovanile (quello degli under40), invece, è arrivato al 14,7%. Il documento, presentato oggi, alla vigilia degli Stati generali dei commercialisti, a Roma, si sofferma sulla frenata del ritmo di crescita degli iscritti nella sezione B dell’Albo (gli esperti contabili) che passa dal +9,5% del 2022 al +2,7% del 2023; a seguire, si evidenzia, gli iscritti nel Registro dei praticanti si sono ridotti ulteriormente (-9,9%), giungendo, a fine 2023, a 11.522, con un calo di 1.259 unità. Se si guarda al «trend» concernente l’«appeal» della professione nel nostro Stivale, si osserva «una crescita degli iscritti al Nord pari a +0,8%», che «fa da contraltare una decrescita al Sud (-0,6%), mentre il Centro fa registrare un +0,1%, al confronto con il 2022».

Il reddito professionale netto medio dei commercialisti nel 2022 ha avuto un progresso del 7,6%, e ha raggiunto la cifra di 73.277 euro, facendo registrare un aumento in valore assoluto di 5.204 euro; le entrate, sempre mediamente, si precisa, crescono di più nel Meridione (+10,6%), che nelle regioni settentrionali (+6,4%) mentre il Centro fa registrare un +8,2%. Rispetto al 2008, comunque, indicano i ricercatori che hanno redatto il dossier, «il reddito professionale netto medio è aumentato del 22,4%, tuttavia, se espresso in termini reali, cioè al netto dell’inflazione, è diminuito dell’8,4%».

C’è ancora il «segno più» sul fronte delle Stp, le Società tra professionisti: nel «passano da 1.607 a 1.768, con un incremento in valore assoluto di 161 unità e, in termini relativi, del 10%, comunque meno, rispetto al +13,6% di un anno prima». A giudizio del presidente del Consiglio nazionale della categoria Elbano de Nuccio, la professione di commercialista «mostra una particolare resilienza. Non solo continua a crescere come numero, ma è particolarmente dinamica, soprattutto negli ultimi due anni, come si vede dal netto recupero del reddito medio», aggiunge, sostenendo che la categoria può «guardare con fiducia al futuro e giocare un ruolo da protagonisti nei processi di cambiamento economici e sociali che ci attendono».

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